lunedì 23 aprile 2018

Internet delle cose, un fenomeno sempre più diffuso nel mondo. Le case history nel settore della vitivinicoltura

Presentati a Verona i casi studio che prevedono lo sviluppo dell’Internet of Things nel mondo della vite e del vino, un fenomeno sempre più diffuso nel mondo, dove si stima un giro d’affari di 3mila miliardi di dollari entro il 2020, e che solo in Italia vale 2,8 miliardi di euro.  I progetti, illustrati da Valoritalia, rientrano nell’ambito del progetto europeo Internet of Food & Farm 2020 (IoF2020)

Progetti per lo sviluppo dell’Internet of Things (IoT) nel mondo della vite e del vino che spaziano dalla gestione del vigneto ai processi di vinificazione e certificazione, fino alla comunicazione della cantina. Sono i casi studio presentati allo scorso Vinitaly da Valoritalia che si inseriscono nell’ambito dell’Internet of Food & Farm 2020 (IoF2020), il progetto europeo finalizzato all’implementazione su larga scala dell’utilizzo delle tecnologie informatiche nel settore agro-alimentare che conta già complessivamente 19 progetti sparsi per l’Europa. 

Entrando nello specifico, sono tre le case history illustrate nel corso del Salone mondiale su vino e distillati alla Fiera di Verona, alla presenza, tra gli altri, del direttore generale di Valoritalia, Giuseppe Liberatore, del presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro e di Cristina Micheloni, Ecosystem chair nel progetto IoF2020. Tutte accomunate dall’idea di sfruttare l’innovazione digitale di un fenomeno, quello dell’Internet delle Cose, sempre più diffuso nel mondo, dove si stima un giro d’affari di 3mila miliardi di dollari entro il 2020 (rilevazioni Gartner, Idc e McKinsey), e che solo in Italia vale 2,8 miliardi di euro (dati 2016, Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano).

Prevede, in particolare, un mix di realtà aumentata, realtà virtuale e sensori sofisticati in vigna e in vasca il caso studio IoT come strumento di certificazione e di comunicazione della cantina di Valoritalia, che verrà sviluppato in tre aziende biologiche presenti in Franciacorta, a Trento e nelle Marche.

“Con questo progetto - spiega Matteo Balderacchi di Valoritalia - potremmo superare l’era dei fascicoli cartacei e delle misurazioni manuali, dotando l’ispettore di strumenti hi-tech costantemente connessi con il SIAN e con i sensori posizionati in cantina, in modo da consultare immediatamente i fascicoli, avere una mappatura precisa della cantina e conoscere tutte le informazioni necessarie per verificare la tracciabilità delle partite”.

Con la realtà virtuale, inoltre, sarà possibile migliorare il processo di formazione, perché questo sistema consente di fare visite guidate in cantina e di avere a disposizione tutte le tipologie di vasche e barrique, rimanendo fisicamente in ufficio e consentendo quindi un notevole risparmio di tempo e denaro.

“Pensiamo che la realtà aumentata e virtuale - aggiunge Balderacchi - rappresentino un binomio strategico anche per le aziende, in quanto strumenti utili per esempio per gli agronomi, che possono interrogare la stazione meteo e sapere quando è piovuto, per il commerciale, che può consultare le giacenze di magazzino anche da remoto e in tempo reale, per l’enologo, che può interrogare i sensori delle vasche per conoscere volume e temperatura. In futuro, non è escluso che la ricostruzione virtuale della cantina, quindi un ambiente tridimensionale che può essere esplorato e con cui è possibile interagire usando visori, guanti e auricolari, possa consentire a buyer, importatori e consumatori di camminare nel vigneto, visitare l’azienda, scegliere i vini da degustare e sedersi in cantina, magari rimanendo allo stand in fiera”.

Sono invece nuovi sistemi tecnologici per migliorare l’analisi del vino durante la vinificazione e il controllo della temperatura nel trasporto, quelli sviluppati dal cluster di aziende italiane formato da Vinidea e Isvea per il progetto IoT per la gestione del vigneto, dei processi di vinificazione e come controllo nelle fasi di trasporto. Un’innovazione che, nell’ultimo caso, prevede un test di laboratorio in grado di determinare la specifica sensibilità alle elevate temperature di trasporto e stoccaggio per ogni lotto di vino e un dispositivo ad uso singolo, da inserire in un cartone all’atto della spedizione, capace di registrare continuamente la temperatura e inviare autonomamente i dati al mittente del carico senza richiedere nessun intervento umano.

“Per quanto riguarda la vinificazione - spiega Gianni Trioli di Vinidea - stiamo sviluppando un sistema in grado di effettuare controlli analitici molto frequenti, cosa che gli attuali sistemi non permettono, che prevedono una lettura dello spettro infrarosso del vino in cantina, l’invio dei dati grezzi al Cloud e il ritorno dei dati analitici necessari in tempo reale”.

Guarda infine all’implementazione delle tecnologie IoT nella gestione della produzione dell’uva da tavola il caso studio elaborato da un’esperienza italiana (uva da tavola in biologico) e una greca (uva da tavola in integrato), sotto la responsabilità dell’International Centre for Advanced Mediterranean Studies di Bari.

“Alla base del progetto - precisa Vincenzo Verrastro del CIHEAM BARI - un prototipo di DSS (Decision Support System) in grado di adattarsi con velocità ad ogni cambiamento climatico e fisiologico del “sistema vigneto da tavola”, attraverso stazioni metereologiche di alta precisione, e di fornire le più importanti informazioni al produttore, come la tempistica delle irrigazioni e il corretto utilizzo dell’acqua, nonché il controllo dell’evoluzione della maturazione del prodotto fresco durante la sua fase di commercializzazione, attraverso l’uso combinato di atmosfera controllata e etichette innovative in grado garantire gli scambi gassosi tra interno ed esterno”.

I tre casi studio illustrati a Vinitaly rientrano nel progetto europeo Internet of Food & Farm 2020 (IoF2020), finanziato dal programma per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea. Con un costo complessivo di 35 milioni di euro, di cui 30 milioni cofinanziati dall’UE, IoF2020 conta più di 70 partner da 14 Paesi Ue e coinvolge tutti gli attori della filiera alimentare, dagli agricoltori alle cooperative, dai fornitori di attrezzatura e logistica alle aziende di trasformazione, alle associazioni di consumatori, inclusi i programmatori di ICT. Cinque gli ambiti tematici del progetto di innovazione tecnologica - frutticoltura, orticoltura, allevamento, seminativo e lattiero-caseario - volto al miglioramento della produttività e della sostenibilità nel settore dell’agricoltura e del cibo.

Eureka! Alla scoperta della scienza

“Eureka! Roma 2018”: la Primavera è dedicata alla Scienza con circa 800 iniziative fino al 3 giugno in tutta la città. Per la prima volta la cultura scientifica è protagonista della Capitale e accessibile a tutti grazie alla collaborazione con privati, università, enti


Fino al 3 giugno si svolge la prima edizione di “EUREKA! Roma 2018”, la stagione che la Capitale dedica alla divulgazione e promozione scientifica. La manifestazione, ideata, promossa e sostenuta da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita Culturale, conterà in tutta la città un totale di circa 800 appuntamenti di divulgazione scientifica fino al 3 giugno, proposti dalle Biblioteche di Roma e dal National Geographic Festival delle Scienze, da enti, istituti di ricerca e università e dagli operatori culturali che hanno partecipato al primo avviso pubblico di Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali dedicato alla scienza. Gli eventi del bando sono realizzati in collaborazione con SIAE.

Un programma inedito, unico e innovativo che intende promuovere la divulgazione e promozione della scienza nella Capitale, sviluppando un dialogo tra la cittadinanza e la comunità scientifica della città, tra le prime e principali in Italia e in Europa. “EUREKA! Roma 2018” per la prima volta realizza a Roma un programma di divulgazione scientifica alla portata di tutti con iniziative diffuse su gran parte del territorio. Fino al 3 giugno tanti gli eventi family friendly e gli appuntamenti per bambini e ragazzi, inoltre incontri, seminari, conferenze, dibattiti, workshop, laboratori, esplorazioni, scoperte, film, spettacoli, mostre, videogiochi, azioni urbane. Gli argomenti approfonditi vanno dall’ambiente, all’astronomia, dalla biodiversità alla biologia, passando per chimica, energia, economia, eco-sostenibilità, fino alla fisica e ancora dalla geologia, all’informatica all’ingegneria, alcuni appuntamenti riguarderanno anche l’intelligenza artificiale, come la matematica, la medicina, le neuroscienze, la zoologia e le nuove tecnologie, la botanica, la robotica, l’entomologia.

INIZIATIVE DELLE ISTITUZIONI CULTURALI E SCIENTIFICHE

Le istituzioni culturali e scientifiche che hanno aderito ad Eureka fino ad oggi sono l’Accademia Nazionale dei Lincei, l’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, l’Istituto Pasteur Italia, l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Associazione

Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, l’ENEA, la Fondazione Bioparco di Roma, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione Musica per Roma, l’Istituzione Biblioteche di Roma, l’Istituto Luce Cinecittà, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, National Geographic, la Sapienza Università di Roma, l’Università Roma Tre, l’Università Tor Vergata.

La Fondazione Bioparco di Roma presenta il 21 e 22 aprile dalle ore 11.00 alle ore 17.00 le giornate-evento Dai dinosauri al rospo dorato: le cause delle estinzioni, con molteplici attività e laboratori interattivi nei 17 ettari del Bioparco. Le attività al Bioparco proseguiranno il 27 maggio dalle ore 11.00 alle ore 17.00 con i laboratori di Millepiedi, insetti & co. e il 3 giugno dalle ore 11.00 alle ore 17.00 con i giochi tematici e i laboratori interattivi di Foreste sottosopra, incentrati sulle specie che abitano le foreste.

L’Istituto Pasteur Italia presenta Science on stage, una serie di incontri dedicati alla divulgazione scientifica che si terranno dal 23 aprile fino al 16 maggio 2018 al Foyer del Teatro Valle, ad ingresso libero. Si inizia il 23 aprile ore 19 con Storia delle epidemie e la rilevanza dei vaccini, per proseguire il 2 maggio ore 18 con Lo spazio e il futuro dell’uomo, il 9 maggio ore 18 I batteri buoni: il microbiota, il 16 maggio ore 18 con Il futuro dell'uomo: invecchiamento e longevità. Fattori genetici, stili di vita e biotecnologie.

Dal 27 al 29 aprile Roma partecipa per la prima volta al City nature challenge 2018, evento internazionale promosso dal Museo di Storia Naturale di Los Angeles e dall’Accademia delle Scienze della California, che vedrà oltre 60 città del mondo competere per il primato di città più sensibile alla biodiversità. In ogni città scenderanno in campo cittadini-scienziati (tutti possono partecipare, basta un semplice smartphone) per riconoscere, fotografare e geolocalizzare le piante e gli animali, accompagnati nelle loro esplorazioni da esperti e ricercatori. Vince la città che raccoglie più osservazioni. A Roma sono previsti Bioblitz al Parco dell’Appia Antica (Valle della Caffarella 27 aprile dalle ore 10), al Parco di Centocelle (28 aprile dalle ore 10), al Parco di Villa Torlonia (28 aprile dalle ore 10), al Parco di Villa Borghese (29 aprile dalle 10 alle 13). A cura dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL e in collaborazione con Regione Lazio, WWF Italia, Parco Regionale dell’Appia Antica, Università Tor Vergata, Università La Sapienza e Zètema.

Il Maxxi ospita in occasione della mostra Blackout. Allora&Calzadilla il progetto di ENEA Energia fatta ad arte con due incontri (28 aprile e 19 maggio ore 17.00) per riflettere su soluzioni possibili e modelli validi per una energia pulita e sostenibile.

Al Palazzo delle Esposizioni, in occasione della mostra HUMAN+. Il futuro della nostra specie, rifletteremo su questo tema con INCONTRI | HUMAN+, a cura di Fabrizio Rufo - Sapienza Università di Roma Dipartimento di Biologia Ambientale (3, 10, 17 maggio, ore 18.30), e con le proiezioni dei film della rassegna Schermi mutanti il cinema incontra la scienza - 2a edizione, introdotte dagli interventi di alcuni scienziati (4 - 26 maggio 2018). A cura dell’Azienda Speciale Palaexpo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Dal 3 al 6 maggio l’Associazione Teatro di Roma propone al Teatro India alle ore 21.00 lo spettacolo teatrale Walking on the moon in cui la realtà virtuale incontra la narrazione poetica di Fabio Morgan. A cura di CK Teatro, con la regia Leonardo Ferrari Carissimi.

Dal 4 al 6 maggio l’Istituto Luce Cinecittà ospita nello Studio 10 e nella Sala Fellini degli Studios il RomeVideo Game Lab (ad ingresso gratuito), un lungo weekend interamente dedicato al mondo del videogame, con laboratori, workshop, didattica per scuole e famiglie, panel e masterclass esclusive, con la presenza di postazioni interattive, la storia del videogioco e le ultime novità.

Il 5, il 7 e il 19 maggio si svolge il ciclo di incontri ad ingresso libero I luoghi della scienza a Roma.

L'ENEA, in collaborazione con Spettacoli di Matematica, propone la mattina del 13 e del 19 maggio l’iniziativa La scienza? Si impara al cinema, con proiezioni di film e laboratori didattici dedicati a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, al Cinema LUX.

L'Università degli Studi Roma Tre ha in programma la conferenza pubblica Enrico Fermi a ottanta anni dal Nobel, in collaborazione con l'Accademia Nazionale dei Lincei, il 16 maggio ore 10 nell'Aula Magna del Rettorato, e l'incontro Proteggere e curare la terra: cosa ci raccontano gli scienziati, previsto il 17 maggio ore 18 al Dipartimento di Scienze. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

L’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" aderisce ad Eureka! con il ciclo di conferenze divulgative sul tema Il libro della natura è scritto in lingua matematica… (dal Saggiatore, G. Galilei) organizzate dal CMTP (Center for Mathematics and Theoretical Physics) ogni lunedì di maggio (7, 14, 21, 28) alle 18 nel Foyer del Teatro Valle. Quattro appuntamenti in cui la scienza incontra la filosofia e la cultura: “Lo spirito dell’Algebra”, “Mondo Quantistico e Umanesimo”, “Matematica, filosofia e scienze della natura: un triangolo di relazioni complesse”, “L’arte figurativa incontra la M-teoria”.

Al Dipartimento di Fisica dell'Università di “Tor Vergata” si svolgerà invece il 18 maggio dalle 17.30 alle 22 una Serata astronomica 2.0, dedicata a studenti universitari, con osservazioni del Sole, della Luna, dei pianeti e delle stelle accompagnate da brevi seminari di carattere astrofisico. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

La Sapienza Università di Roma partecipa con l’iniziativa maggio museale – sabato alla sapienza, che prevede per tutti i sabati di maggio l’apertura straordinaria del polo museale (dalle 10 alle 20), con visite guidate, mostre, seminari e conferenze, laboratori ludico-didattici, concerti di MuSa.

Si svolgeranno, inoltre, la conferenza scientifica Ingegneria incontra (17 maggio dalle 19.00 alle 20.00) alla Facoltà di Ingegneria, e tante iniziative nell’ambito di Pomeriggi di matematica il 15 e il 18 maggio al Dipartimento di Matematica: giochi, laboratori, seminari, letture e brevi rappresentazioni, discussioni sull'insegnamento, mostre di libri e altro.

Infine, la Scuola di Ingegneria Aerospaziale della Sapienza organizza il 19 maggio ore 16 l’iniziativa Aria e vuoto cosmico nella propria area all’Aeroporto

dell’Urbe. Saranno, tra l’altro, visibili al pubblico il lanciatore spaziale Scout (22 metri), i satelliti San Marco, e i laboratori della Sapienza che operano nel settore dell’aerospazio. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

È all’insegna del divertimento e della scienza il programma di attività educative e culturali proposto dal Museo Civico di Zoologia nei mesi di aprile e maggio. Ogni sabato pomeriggio l’appuntamento è con le attività di Scienza divertente, rivolte ai bambini dai 5 agli 11 anni. La domenica pomeriggio è invece dedicata alle partite di Museo-game per bambini tra i 5 e gli 8 anni.

Domenica 6 maggio inoltre - come ogni prima domenica del mese - i bimbi di 3-4 anni, accompagnati dai loro genitori, potranno partecipare alle ore 10.30 alle attività di Scienza in famiglia, mentre nel pomeriggio dalle ore 15 alle 16.30 si svolgono gli incontri della Scienzofficina (adulti e bambini dai 5 anni) per sperimentare, creare, osservare, e costruire. E nel corso dell'intera giornata sono previste insolite Passeggiate scientifiche al museo per tutta la famiglia.

INIZIATIVE DELL’AVVISO PUBBLICO “EUREKA! ROMA 2018”

Tra i progetti risultati idonei nella graduatoria definitiva dell’Avviso Pubblico tanti gli appuntamenti, diffusi su gran parte del territorio cittadino, dedicati alla conoscenza naturalistica, alle nuove tecnologie, alle donne protagoniste della scienza, e al patrimonio ambientale della Capitale, che privilegiano soprattutto l’interazione, la sperimentazione e il coinvolgimento in prima persona del pubblico di ragazzi, adulti e famiglie. Le date e i luoghi degli appuntamenti verranno aggiornati sul sito web www.eurekaroma.it.

Tra i numerosi appuntamenti in arrivo la Soc. coop. Fauna Urbis propone il progetto Opportunisti di successo che farà conoscere a bambini e famiglie le specie animali e vegetali problematiche e aliene invasive con appuntamenti in parchi e ville dei municipi VII e VIII e con laboratori, giochi, attività con esperti e passeggiate naturalistiche. L'Associazione Spazi all’Arte presenta gli Incontri scientifico-culturali itineranti nel X Municipio con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini il valore delle peculiarità scientifico-culturali presenti nell’area.

Si terranno conferenze scientifiche e visite guidate nei luoghi più belli e importanti del territorio, come il Centro Polifunzionale ExDepò, il Salone Riario della Cattedrale di S. Aurea di Ostia Antica e gli Scavi Archeologici di Ostia Antica. Flyer srl presenta al Fusolab 2.0 l’iniziativa FLxER audio visual performing art project incentrata sull’incontro tra video e performance, con un susseguirsi di workshop, lecture e spettacoli video dal vivo aperti al pubblico e gratuiti. Sarà possibile confrontarsi con ricercatori, artisti, esperti e produttori di tecnologie su questioni inerenti scienza e arte, libertà digitali, free software, evoluzione del live video, e sperimentare nuove tecnologie.

Bluecheese Project propone il progetto Snews, un’opportunità per orientarsi con più consapevolezza nel flusso incontrollato di informazioni, spesso non attendibili, che circolano sul web e i social network. A maggio nello spazio-incontro Scholé di Villa Lazzaroni tre giorni di laboratori scientifici con i ricercatori in biologia del CNR, per sperimentare in prima persona la differenza

tra ciò che può sembrare vero e ciò che lo è; tavole rotonde con giornalisti per leggere insieme le notizie e smascherare una fake news; letture e video proiezioni sulle bufale scientifiche più clamorose e gli imperdibili esperimenti invisibili del “Circo Patafisico”.

Al complesso Santa Maria della Pietà il progetto Ambientarti a cura dell'Associazione La Platea per sensibilizzare giovani, studenti e famiglie sul tema della difesa dell’ambiente, prevede una serie di laboratori in biblioteca, spettacoli teatrali, escursioni nel verde, attività all’aria aperta. Da Explora si svolgerà l'iniziativa ad ingresso libero Equilibraria a cura di Corrente in Movimento. Grazie al gioco interattivo il pubblico potrà avvicinarsi alle problematiche ambientali, conoscere da vicino le criticità delle diverse città italiane, e comprendere più facilmente i cambiamenti utili per rendere migliore la qualità dell’aria e l’ambiente urbano in cui viviamo.

Nelle Biblioteche “Valle Aurelia” e “Cornelia” si tiene l'iniziativa Dis-equilibri, a cura dell'Associazione Il Clownotto, con laboratori, workshop ed eventi all'aperto incentrati su fisica, ambiente, ecosostenibilità.

Al Galoppatoio di Villa Borghese l'evento gratuito Terra Nostra, a cura di Jera Srl. L'appuntamento - all’interno del Festival di Educazione alla Sostenibilità - ha l’obiettivo di coinvolgere bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni in attività di divulgazione scientifica, in occasione con la celebrazione della Giornata Internazionale della Terra. L’Associazione Donne di carta presenta l'iniziativa P(i)azza la scienza al Polo Museale Atac, che sarà trasformato per l'occasione in una «piazza dei Saperi». Salendo e scendendo da un treno o da un tram storico, si potranno ascoltare lezioni didattiche su vari temi scientifici; prendere e portare libri nello spazio bookcrossing; ascoltare narrazioni scientifiche; visitare le vetture facendosi raccontare storie e progressi tecnologici, e conoscere, infine, le "Donne di Scienza".

Dedicato alle donne di scienza anche l’evento Rita Levi-Montalcini e le Neuroscienze per le strade di Roma. Obiettivo la divulgazione delle neuroscienze e della personalità scientifica umana di Rita Levi Montalcini, premio Nobel e fondatrice dell’Istituto EBRI che cura l’iniziativa. Nel V Municipio la presentazione del fumetto dedicato alla scienziata, giochi scientifici per bambini e reading.

Con il Roma Science Van, a cura di Psiquadro, la divulgazione scientifica diventa itinerante. Un mezzo mobile e una squadra di divulgatori scientifici e ricercatori si sposteranno nelle piazze dei Municipi VIII, X e XIII per dar vita a laboratori, animazioni, stazioni interattive realizzate e istallate temporaneamente.

Al Museo Vigamus e al Museo Explora, Werdera S.r.l. organizza l'evento Terrastramba, un progetto innovativo, basato su un fumetto interattivo, e avente ad oggetto tre tematiche principali: i cambiamenti climatici, l’energia rinnovabile e lo sviluppo sostenibile. In concomitanza con Open House Roma 2018 l’associazione Open City Roma organizza Genius Loci – dove abita il genio, una festa della scienza che renderà omaggio ai luoghi e ai suoi protagonisti attraverso visite guidate, tour, laboratori, esplorazioni urbane e

naturalistiche, che faranno da ponte tra il mondo della ricerca e i cittadini. A maggio si potranno visitare luoghi come l’Agenzia Spaziale Italiana, il Centro Nazionale Trapianti Operativo, la Fondazione Gimema Onlus – ex Pastificio Pantanella, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la Cava Fabretti. Si potrà assistere a eventi di approfondimento attraverso i quali avvicinarsi al mondo della ricerca e partecipare a tour tematici di carattere storico e/o naturalistico. Tutti gli eventi saranno completamente gratuiti.

In Eureka Roma 2018 anche le proposte degli altri vincitori dell’avviso pubblico: Evviva la fisica – Sala Umberto srl, Chimica: scienza di forma, luce e bellezza – Siamo Sapiens, Roma ti apiamo – Buono Associazione di promozione sociale, Biodivercittà – Alla scoperta del verde nelle biblioteche di Roma – G.Eco Associazione culturale, La città lontana – Il Triangolo Scaleno Associazione culturale, Il pensiero della tecnica – Dall’invenzione del software alla quarta rivoluzione 4.0 – Timos Teatro Eventi, La piazza della scienza – Associazione Istituto Ecoambientale, Fisicamente / Dialoghi e esperimenti tra fisica e arte – Wunderbar Associazione culturale, Roma Outdoor…la Scienza in Villa! – Società cooperativa Myosotis, I mille nomi di Fermi. Roma celebra gli ottanta anni del Nobel di Enrico Fermi – Associazione culturale Teatro Mobile, Le vie della scienza tra passato, presente e futuro – Associazione culturale formaSCIENZA, Scienza che spettacolo! – Associazione culturale Xenia, Luce a km zero – The Hub Roma srl, Archeo Festival – Le scienze umane raccontano il passato – Società cooperativa Ricreazioni, Plantae - Climate Art Project, Forgotten – Associazione culturale Forgotten, Alice’s Particles – CIAC Centro Internazionale Arti Contemporanee, Microcosmi Urbani (la natura invisibile) – Società cooperativa Ruotalibera, L’acqua di Roma - Associazione Onlus Acqua bene comune.

Su www.eurekaroma.it il programma delle iniziative di “EUREKA! Roma 2018” che potrà subire modifiche. Sarà tempestivamente integrato e aggiornato fino al 3 giugno.

venerdì 20 aprile 2018

Vino&Scienza, Internet of Things, unica rivoluzione dopo fillossera

A Vinitaly, con Vite&Vino dell'Informatore Agrario, si è parlato di enologia di precisione



“Con l’Internet of Things siamo di fronte a una rivoluzione. Se la prima è stata con l’arrivo della fillossera, la seconda, dopo più di 100 anni, è quella del digitale. E questa volta nessuna parte della filiera ne è esclusa, dalla produzione al consumo, attraverso un sistema fortemente connesso e agevolato dalla diffusione degli smartphone”.

Lo ha detto il professor Attilio Scienza, professore di viticoltura ed Enologia all’Università di Milano, intervenendo al convegno “IoT in vigna e cantina”, organizzato dalle Edizioni L’Informatore Agrario e durante il quale è stata presentata “Vite&Vino”, la nuova rivista del gruppo.

“Con l’Internet delle Cose ci stiamo indirizzando verso l’enologia di precisione – ha dichiarato il professor Maurizio Ugliano dell’Università di Verona – che permetterà anche di ridurre l’impatto ambientale dell’intero processo produttivo del vino”.

Tre sono i livelli dell’IoT, secondo Francesco Marinello dell’Università di Padova: “Il primo livello concerne la capacità di identificare un oggetto, il secondo di metterlo in connessione con altri oggetti e il terzo che permette di analizzare e processare i dati ottenuti dal vigneto e dal satellite, per individuare la scelta agronomica statisticamente più sensata”.

Il processo non è senza ostacoli. “La viticoltura italiana ha una forte parcellizzazione dei vigneti e una classe agricola anziana, che raramente va d’accordo con le nuove tecnologie – ha affermato Scienza –. Dobbiamo dunque coinvolgere la cooperazione, che deve spingere verso questo cambiamento digitale e i contoterzisti, perché sono in grado di gestire le tecnologie complesse. Nei prossimi anni il prezzo medio del vino non aumenterà, per cui l’unica possibilità per i viticoltori è aumentare la produttività, ridurre i costi, rendere le aziende più efficienti, anche grazie all’Internet delle Cose”.

Grazie alla sua crescente capacità di raccogliere e rielaborare in maniera continua grandi quantità di dati, l’Iot si è infatti già inserito nel settore agricolo e vitivinicolo per ottimizzare la produzione su obiettivi specifici, per adeguare la coltivazione alle peculiarità delle vendemmie e per massimizzare le prestazioni agroeconomiche del vigneto a fronte delle osservazioni in campo.

In Francia, l’utilizzo dell’IoT per la mappatura del vigore vegetativo ha consentito di risparmiare dal 10 al 30% sui costi per la fertilizzazione (regione di Bordeaux) e migliorato l’efficienza nella selezione dei lotti, con l’attribuzione del rosé a quelli con maggior vigore, dei rossi corposi a quelli a vigore moderato, e dei rossi fruttati a quelli minore vigore vegetativo (zona Languedoc).

Confagricoltura: sempre più rosa il mondo del vino

Vinitaly 2018 ha decretato il riconoscimento indiscusso del ruolo delle donne nel mondo del vino. Capacità imprenditoriali e di relazioni, flessibilità, attaccamento ai valori della tradizione e predisposizione all’innovazione, impegno per il territorio ed il sociale hanno portato valore aggiunto al settore. Un ruolo, fino a qualche anno fa poco noto, ma che da sempre ha rappresentato il perno intorno al quale ha ruotato l’attività di moltissime aziende agricole.



“Le donne oggi – ha detto il presidente della Confagricoltura Massimiliano Giansanti in occasione della presentazione della guida di Repubblica Diwine – sono un esempio straordinario di imprenditorialità, che proprio nell’agricoltura si manifesta con tutta la sua forza propulsiva. Ma da sempre, in questo settore, le donne hanno avuto il grande compito di trasmettere attraverso il loro ruolo di madri i valori e le tradizioni del nostro mondo.”

“Ma ciò che mi appassiona di più – ha aggiunto Giansanti – è la visione delle donne, che va oltre quella degli uomini, perché capace di leggere e guardare là dove spesso noi non sappiamo arrivare.”

I numeri lo confermano: il 50% della popolazione attiva in agricoltura è costituita da donne e nel mondo del vino il 28% delle aziende agricole è condotto da imprenditrici. Sulla base di un sondaggio condotto dall’associazione Donne del Vino, le imprese al femminile sono quelle che investono di più nell’export, nella diversificazione produttiva, nella valorizzazione delle Denominazioni d’origine, nel biologico. E, grazie ad una maggiore flessibilità, sono quelle che hanno retto meglio alla crisi.

Donne brave, determinate che portano avanti con passione la storia delle loro aziende. Come quelle, solo per fare qualche esempio, associate a Confagricoltura, che la componente della giunta nazionale Giovanna Parmigiani ha visitato presso i loro stand a Vinitaly. Come Emilia Nardi, produttrice di Brunello di Montalcino, che ha sottolineato “l’attaccamento alla natura dell’universo femminile e la diversità da quello maschile che ha portato nel mondo del vino valore aggiunto”. Maria Ida Avallone, titolare dell’azienda Villa Matilde, in provincia di Caserta, ha evidenziato “il concetto di famiglia insito nella donna, che sa ‘abbracciare e avvolgere’ la terra e in questo modo attraverso i vini parlare del suo territorio.”

Per Luisa Todini, titolare della Cantina Todini (Perugia), il vino rappresenta soprattutto “la passione che mi lega all’Umbria, la mia terra d’origine, ma anche la cultura dell’innovazione che promuovo attraverso Agronetwork, l’Associazione nata da un’intuizione di Confagricoltura, Luiss e Nomisma”.

Elvira Bortolomiol, titolare insieme alla madre e alle due sorelle di un’ azienda  che produce Prosecco a Valdobiaddene, in Veneto, crede che le donne abbiano portato valore aggiunto al settore soprattutto attraverso il loro impegno nel territorio e nel sociale.

Tilli Rizzo, che insieme alla madre conduce l’azienda Fratelli Berlucchi, in Franciacorta, pensa che “la donna sia entrata in passato per caso o per ‘forza’ nel mondo del vino, ma che oggi sia affermata per la sua capacità ‘multitasking’ e per la sua passione.”

Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne, a Montalcino, presidente dell’associazione Donne del Vino, sostiene che le imprenditrici abbiano fatto fare al settore un salto di qualità “grazie alla loro capacità di comunicare, più che per obiettivi, per relazioni, attraverso uno stile di marketing diverso, che ha portato alla creazione di mercati stabili.”

Ma la crescita delle donne nel mondo del vino non si limita al comparto produttivo: sempre di più sono le enologhe, le wine maker, le venditrici, le importatrici, le sommelier, le proprietarie di enoteche, le giornaliste di settore, le blogger e le influencer. E, soprattutto, le consumatrici.

Si rileva ancora, invece, ancora un discreto gap rispetto agli uomini riguardo alla presenza nelle associazioni di rappresentanza, nei consorzi e nelle organizzazioni di settore. Per questo in Confagricoltura è sempre più attiva “Confagricoltura Donna”, allo scopo di promuovere e valorizzare all’interno dell’associazione e nell’attività di impresa la presenza femminile.

Vino&Cultura, forte intesa tra Associazione Italiana Sommelier e Istituzioni

Cresce il peso specifico dell’Associazione Italiana Sommelier, non solo nel contesto vitivinicolo e agroalimentare, ma anche in un’ottica culturale, con il coinvolgimento nella propria attività divulgativa di importanti realtà istituzionali, italiane ed europee. A Vinitaly, presentato il Protocollo triennale che coinvolge nella Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio di sabato 21 aprile, oltre a Mipaaf e Mibact anche il Ministero dell’Istruzione.



Si può lecitamente dire che l’Associazione Italiana Sommelier sia una famiglia in continuo fermento: anche la kermesse veronese appena conclusa ha confermato la vitalità dell’Associazione. Circa 4000 i soci AIS che hanno visitato i padiglioni del Vinitaly 2018 facendo tappa allo stand dell’AIS, punto di riferimento per consigli, informazioni o un piccolo acquisto dalla vetrina del merchandise sociale. Molti i visitatori stranieri che si sono rivolti all’AIS per essere supportati nel proprio itinerario all’interno della fiera, così da meglio orientarsi tra i millanta espositori presenti.

250 sommelier AIS coinvolti nell’organizzazione eventi nei principali punti di ristoro, tra i quali il Ristorante d’Autore, dove le donne e gli uomini con il tastevin hanno servito e raccontato agli ospiti i vini prescelti. Ospiti di rilievo, come il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al Vinitaly con il vice Ministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero, recentemente insignito del titolo di sommelier onorario dal Presidente Nazionale AIS, Antonello Maietta.

Tra gli eventi targati “Associazione Italiana Sommelier” che hanno riscosso maggior successo, la degustazione dedicata a sette grandi Champagne, scelti in base ai tre diversi percorsi di assemblaggio, verticale, orizzontale e perpetuo, guidata dai campioni della sommellerie italiana. Sold out anche per la degustazione dei Tastevin, i vini che la Guida Vitae incorona ogni anno quale sintesi esemplare della viticoltura territoriale di ogni regione.

L’area istituzionale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha ospitato la presentazione della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, che si inserisce tra gli eventi che celebrano il 2018 quale Anno del cibo italiano, proclamato dai dicasteri delle Politiche agricole e dei Beni culturali, e Anno europeo del patrimonio culturale, designato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea. Saranno venti le sedi museali che il 21 aprile apriranno gratuitamente le porte per accogliere il pubblico.

Alla presentazione hanno partecipato le Direzioni Generali dei tre Ministeri firmatari e il Presidente Nazionale dell’AIS, Antonello Maietta, i quali hanno concordemente rimarcato la valenza dell’iniziativa dell’Associazione Italiana Sommelier e l’impegno profuso da tutti i soggetti coinvolti per garantirne il successo.

Grazie alla partecipazione del MIUR e dell’Ispettorato centrale della Tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del MIPAAF, la Giornata avrà un prologo oggi 20 aprile, dedicato alle scuole e a un progetto di tutoraggio che coinvolgerà istituti agrari, licei classici e scuole primarie e medie, durante il quale i funzionari dell’ICQRF illustreranno ai ragazzi caratteristiche e virtù dell’olio extravergine d’oliva.

“Vino, Olio e Arte patrimonio della Cultura Italiana”, un tema che rappresenta appieno lo stretto legame tra i due prodotti agroalimentari italiani d’eccellenza, con le loro diverse espressioni artistiche, spesso rappresentative di stili di vita e memoria culturale antica.

Wine South America, Veronafiere lancia il nuovo salone sul vino dedicato al mercato dell’America Latina

Vinitaly sbarca in Brasile con un nuovo salone dedicato al settore vitivinicolo: Wine South America. La manifestazione organizzata dalla Fiera di Verona, attraverso la controllata Veronafiere do Brasil, è in programma dal 26 al 29 settembre 2018 a Bento Gonçalves, nello stato di Rio Grande do Sul. Nel 2017 l’export di vini italiani in Brasile ha raggiunto i 35 milioni di euro (+48,6%)




Alla prima edizione di Wine South America sono 250 gli espositori previsti, tra cantine, esportatori, distributori, rappresentanti, produttori di macchinari per la vitivinicoltura, accessori per il consumo e aziende fornitrici di servizi specializzati. Presenti anche spazi riservati all’olio di oliva e ad uno dei prodotti simbolo del Sudamerica: il caffè. I principali paesi partecipanti sono Italia e Brasile Argentina, Cile, Uruguay, Portogallo, Francia, Germania, Spagna, Nuova Zelanda, Sudafrica, Stati Uniti, Australia e Slovenia.

Oltre agli incontri B2B, Wine South America ha in calendario eventi di presentazione di nuove tecnologie, degustazioni enogastronomiche e cooking show di prodotti regionali. Per le aziende italiane, Wine South America rappresenta l’opportunità di aprire o espandere a tutta l’America latina i propri mercati. Secondo un’analisi Vinitaly/Nomisma Wine Monitor, infatti, le importazioni di vino in Brasile sono tornate a crescere in maniera consistente nel 2017, con un incremento del 27,6%, a 325 milioni di euro. Con gli sparkling, che sebbene rappresentino una quota ancora bassa dei consumi (8,3% a valore), volano a +42,5 per cento. L’Italia, quinto player in un paese dominato dal vino cileno, di Argentina, Portogallo e Francia, lo scorso anno ha fatto anche meglio con un balzo del 48,6% (+59,4% gli spumanti) per un valore che sfiorato i 35 milioni di euro e un market share del 10,6 per cento.

La nuova iniziativa targata Veronafiere è stata presentata nel corso della terza giornata del 52° Vinitaly, a margine di una degustazione di spumanti brasiliani. “Con Wine South America, Veronafiere prosegue nell’espansione della propria rete di promozione internazionale legata al brand di Vinitaly – ha spiegato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. Siamo in Brasile già dal 2011 con tre eventi dedicati al settore del marmo, della meccanica e delle costruzioni e questo nuovo appuntamento completa e rafforza la nostra presenza in un’area strategica, porta di accesso a tutto il Sudamerica”.

Il Paese verdeoro ha una popolazione in crescita che supera i 200 milioni di abitanti e un consumo pro capite di vino di appena 2 litri, molto basso se paragonato ai 31 litri dell’Italia o ai 45 della Francia: tutte condizioni che indicano un grande mercato potenziale.

“La domanda di vino ha risentito solo parzialmente dei problemi politico-finanziari del biennio 2015-2016 – ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –  e oggi il Brasile si presenta, al pari di altri buyer sudamericani presenti all'evento, come una piazza strategica per il nostro export. Con un Pil previsto in crescita del 2% annuo da qui al 2022 e una relativa discesa dell’inflazione e della disoccupazione, ci attendiamo una buona crescita delle importazioni a partire dal 2018”.

Per quanto riguarda la filiera vitivinicola nazionale, il Brasile conta 80mila ettari coltivati a vigneto e 1.100 aziende produttrici, concentrate per il 90% nello Stato di Rio Grande do Sul. Le principali varietà impiantate sono Chardonnay, Moscato Bianco, Riesling Italico, Trebbiano, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Tannat e Cabernet Franc, la maggior parte introdotte da immigrati italiani, di cui quasi 60mila sono quelli di origini venete.

giovedì 19 aprile 2018

Summa, Il mondo del vino si è nuovamente riunito a Magrè sulla Strada del Vino in occasione della ventunesima edizione della kermesse enoica della Bassa Atesina


                   

Seminari, affollatissime degustazioni verticali, proposte gastronomiche d'eccellenza. Sinfonia Lageder: 2.000 visitatori e circa 130 ospiti della stampa italiana e internazionale nelle due giornate di Summa hanno dialogato e condiviso idee intorno al mondo del vino sotto il segno contraddistivo  della solidarietà.

Si è chiusa domenica 15 aprile Summa 2018, la “non-fiera” del vino ideata dalla mente eclettica del vignaiolo Alois Lageder – oggi affiancato dal figlio e sesta generazione Clemens Lageder – che si tiene tutti gli anni nel piccolo borgo di Magrè, sulla Strada del Vino altoatesina, presso la Tenuta Lageder stessa. Casòn Hirschprunn e Tòr Löwengang hanno accolto quest’anno ben 80 aziende vinicole provenienti da Italia, Francia, Germania, Austria, Slovenia, Nuova Zelanda, Australia e Kazachstan, chicche certamente interessanti per un pubblico di eno-appassionati.

Numeri incoraggianti quelli registrati a chiusura di questa ventunesima edizione – un totale di circa 2.000 visitatori e circa 130 ospiti della stampa italiana e internazionale nelle due giornate di sabato 14 e domenica 15 aprile – che dimostrano ancora una volta quanto sia forte il desiderio, e un po’ anche il bisogno, di dialogare e di condividere idee e opinioni in materia di vino, ma anche di scoprire ciò che sta dietro all’etichetta: il produttore e la sua filosofia. Momenti preziosi che Lageder, con la sua iniziativa, ha creato e intende mantenere ancora per molti anni. “A mio avviso, sono soprattutto la calma e la sensazione di piacevole estraniazione che i nostri ospiti apprezzano particolarmente qui a Magrè. La possibilità di entrare in contatto diretto con i proprietari delle Tenute e le loro famiglie, assaggiare ottimi vini, parlare di vino soprattutto, godersi questo luogo davvero unico e suggestivo è senz’altro una caratteristica distintiva di questa manifestazione”, dichiara Clemens Lageder.

Interessanti e originali i seminari che hanno animato la due giorni altoatesina, dedicati alla  sperimentazione e all’innovazione, temi discussi attraverso wine tasting fuori dagli schemi, come “We are not ready yet”, dedicati alle componenti del vino e alle prove di botte, “Oops! Error. Wine mistakes” – quando in cantina non sempre c’è l’happy ending – e ancora, i tasting “Hidden Treasures”, tesori della tradizione enoica dimenticati e recentemente riemersi. Un argomento molto caro ad Alois Clemens Lageder che a tal proposito, in occasione di Summa 2018, ha presentato in anteprima ai giornalisti presenti le “Nuove Comete”, in uscita a giugno, progetto di sperimentazione che, da molti anni, fa leva sul potenziale dell’Alto Adige in vista dei cambiamenti climatici, con l’intento di mantenere - e migliorare - la qualità dei vini.

Affollatissime anche le degustazioni verticali dedicate ai capolavori indiscussi: “The first 30 years of Granato” (Foradori), “Grüner Veltliner Der Ott” (Tenuta Bernhard Ott), “30 years LÖWENGANG Cabernet” (Tenuta Alois Lageder), “Slate extreme Marienburg Fahrlay-Terrassen” (Clemens Busch), “Bòggina” (Petrolo) ed “Etna Rosso DOC San Lorenzo” (Tenuta Terre Nere). Un momento esclusivo è stato dedicato anche alle bollicine, con “We love bubbles”, condotto da Christine Mayr di AIS Alto Adige.

Come sempre gli ospiti di Summa sono stato deliziati da una proposta gastronomica di pregio realizzata in collaborazione con il catering Hannah&Elia – che ha fatto incetta di commenti positivi da parte di stampa specializzata e pubblico – e il pastificio trentino Monograno Felicetti. I visitatori hanno inoltre potuto gustare prodotti tipici di affezionati partner regionali, come i formaggi di Karl Telfser feinkost & catering e del caseificio Englhorn, il pane biologico di Profanter, lo speck dell’Alto Adige della macelleria Schrott e, dulcis in fundo, le amatissime frittelle di mele delle contadine di Magrè. New entry molto apprezzate dell’edizione appena conclusa di Summa 2018 sono state il partner Beestro, ragazzi che portano in giro per il mondo con il loro furgoncino i cibi della Romagna, ma anche le birre tedesche 100% Bio di Neumarkter Lammsbräu. A chiudere il cerchio della qualità, i calici Riedel – The Wine Glass Company, che ha accompagnato gli assaggi al banco e tutte le degustazioni guidate.

Infine, grazie a Summa anche quest’anno sono stati raccolti circa 11.200 Euro che saranno devoluti alla Casa della Solidarietà di Bressanone, che da oltre quindici anni aiuta aiuta persone in difficoltà: anziani, bambini e giovani provenienti da situazioni familiari difficili, adulti condannati ed ex-detenuti, senzatetto e disoccupati, persone con problemi psichici o con dipendenze, cittadini stranieri o rifugiati trovano nella CdS un aiuto e un posto dove vivere.