martedì 20 febbraio 2018

Vino&Ricerca. The Wine Lab, con Wine Hackathon un tavolo partecipativo all'insegna della sostenibilità

L’evento si terrà nell’ambito del Festival “Tipicità”, appuntamento annuale che riunisce tutte gli attori del saper fare marchigiano, dalle eccellenze enogastronomiche a quelle dell’artigianato.

Il Wine Hackathon rappresenta una delle iniziative realizzate e promosse dal progetto europeo The Wine Lab, ne abbiamo parlato QUI e QUI, il quale ha come scopo di creare relazioni tra università e piccoli produttori vitivinicoli, per supportare l’innovazione d’impresa nel settore e coinvolgere i giovani nel futuro sviluppo del territorio.

Durante le giornate del 3 e 4 Marzo 2018, all’interno della fiera Tipicità 2018 presso il Fermo forum a Fermo, si terrà il primo hackathon sul vino delle Marche: “WINE HACKATHON ENOGASTROMarcheTING - PROGETTARE UNA DESTINAZIONE SOSTENIBILE”. Organizzato dall’Università di Macerata, coordinatore del progetto europeo The Wine Lab (www.thewinelab.eu), si prefigge come obiettivo di unire diversi gruppi con differenti profili professionali (studenti, professionisti del settore marketing, vino o turismo, docenti universitari, insegnanti, ricercatori, dottorandi) per elaborare, in 24 ore, una strategia regionale di promozione del territorio marchigiano come destinazione enogastronomica, basandosi sulla proposta di contenuti digitali (web app, digital footprint, etc.) che saranno resi poi pubblici e disponibili gratuitamente per gli operatori del territorio.

Nel corso dell’evento verrà data ai partecipanti la possibilità di ricevere supporto da esperti internazionali, di ascoltare le esperienze delle aziende che operano sul territorio e di partecipare a delle degustazioni di vino.

Il Wine Hackathon rappresenta una delle iniziative realizzate e promosse dal progetto europeo The Wine Lab, il quale ha come scopo di creare relazioni tra università e piccoli produttori vitivinicoli, per supportare l’innovazione d’impresa nel settore e coinvolgere i giovani nel futuro sviluppo del territorio. Facilitando il dialogo e la co-creazione di conoscenza tramite tecniche partecipative, The Wine Lab intende contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio partendo da problemi reali, cui dare risposta con obiettivi ed azioni condivisi e coordinati.

L’evento si terrà nell’ambito del Festival “Tipicità”, appuntamento annuale che riunisce tutte gli attori del saper fare marchigiano, dalle eccellenze enogastronomiche a quelle dell’artigianato.

All’evento hanno aderito Unimc, Univpm, Assam, Imt e Consorzio Vini Piceni, Marchigianamente, Tipicita'... e nel corso di queste settimane si attende l’adesione di altre aziende, associazioni di settore, di studenti di scuole e università ... tutti insieme per rilanciare le Marche come destinazione enogastronomica. E' una competizione: si ascolta, si lavora in gruppo, si impara, si parla con esperti e con imprenditori, si crea, si degusta... e si vincono premi. Tutti gli imprenditori e le aziende che volessero partecipare illustrando il proprio caso di innovazione, possono contattare il prof. Alessio Cavicchi (alessio.cavicchi@unimc.it )

Saranno accolti partecipanti da tutta Italia, gratuitamente, fino al numero massimo di 20 gruppi.

Tutte le info sono disponibili su: www.unimc.it/it/unimc-comunica/events/WineHackathon

Anteprima Fiere Vino, al via il principale Tour di Wine Tasting e Seminari organizzato da Gambero Rosso

26 febbraio- 14 marzo: Wine Tasting e Seminari nelle più importanti enoteche italiane e nelle Città del gusto del Gambero Rosso (Roma, Lecce, Palermo, Napoli, Torino) dei vini che parteciperanno alle fiere Prowein e Vinitaly.

Al via la quinta edizione di Anteprima Fiere Vino il principale Tour di Wine Tasting e Seminari organizzato da Gambero Rosso per scoprire le migliori cantine ed etichette che parteciperanno alle due più grandi Fiere del Vino Internazionali: ProWein a Düsseldorf (dal 18 al 20 marzo) e Vinitaly a Verona (dal 15 al 18 aprile). 

Dal 26 febbraio al 14 marzo, Gambero Rosso con i suoi esperti accompagnerà gli appassionati, i cultori e gli operatori con un’ampia agenda di appuntamenti: seminari, grandi wine tasting e degustazioni nelle più rinomate enoteche italiane, per aggiornarsi sulla più svariata e completa biodiversità dei territori attraverso le sue produzioni vitivinicole.

Oltre 170 etichette di importanti Cantine e Consorzi, tra cui Istituto Trento Doc, Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini Montefalco, parteciperanno al tour che ogni anno conquista un vasto pubblico di appassionati ed esperti.

Anteprima Fiere Vino rinforza la grande attenzione che da sempre Gambero Rosso riserva alle produzioni vinicole italiane con i suoi eventi di promozione nazionali ed internazionali, le masterclass di approfondimento e con la Guida Vini d’Italia, tradotta anche in inglese, tedesco, cinese e giapponese, che da 31 anni seleziona le migliori aziende, affermandosi come punto di riferimento per gli appassionati e gli operatori del settore. Gambero Rosso si conferma quindi il principale promotore del vino italiano nel mondo, il cui export ha registrato un aumento del 7% in valore nell’anno record 2017 (dati Coldiretti).

I SEMINARI

LECCE 26 febbraio 2018 | ore 17-19 | TORRE DEL PARCO | Viale Torre del Parco, 1|Lecce

Seminario speciale dedicato alla Falanghina del Sannio "Nel Sannio coltiviamo emozioni” del Sannio Consorzio Tutela Vini

PALERMO 2 marzo 2018 | ore 19- 22 | CITTÀ DEL GUSTO | Via Bara all’Olivella, 2 | Palermo

PALERMO 9 marzo 2018 | ore 19 -22 | CITTÀ DEL GUSTO | Via Bara all’Olivella, 2 | Palermo

MILANO 12 marzo 2018 | ore 16 - 17.30 | SPAZIO MARCOPOLO4 | Via Marco Polo, 4 | Milano

Seminario speciale dedicato alla Falanghina del Sannio "Nel Sannio coltiviamo emozioni” del Sannio Consorzio Tutela Vini

Per partecipare ai seminari http://bit.ly/2018Seminari

I GRANDI WINE TASTING

LECCE 26 febbraio 2018 | ore 19-23 | TORRE DEL PARCO | Viale Torre del Parco, 1 | Lecce

TORINO 4 marzo 2018|ore 15 riservato operatori ho.re.ca – ore 18-20.30 aperto al pubblico |A.C. HOTEL MARRIOTT |Via Bisalta, 11|Torino

ROMA 7 marzo 2018 | ore 18-22 | SHERATON ROMA HOTEL & CONFERENCE CENTER| Viale del Pattinaggio, 100 | Roma

MILANO 12 marzo 2018 | ore 18-22 | SPAZIO MARCOPOLO 4| Via Marco Polo, 4 | Milano

NAPOLI 14 marzo 2018 | ore 19-23 | ROOF HOTEL ROYAL CONTINENTAL | Via Partenope, 38/44 | Napoli

Per partecipare ai Wine Tasting http://bit.ly/WineTasting2018

IL TOUR NELLE ENOTECHE

MILANO
1 marzo | ore 18.30-20 | WINERIA | P.zza Carlo Caneva, 4 | tel 02 39464196
2 marzo | ore 18-19.30 | ENOCLUB | Via Friuli, 15 | tel 0255182421
3 marzo | ore 17-20 | SIGNORVINO | P.zza Duomo, 22 | tel 0458006369

NAPOLI
6 marzo | ore 18-22 | SCAGLIOLA | Via S. Pietro a Maiella, 15 | tel. 081459696
7 marzo | ore 19-21 | ENOTECA MERCADANTE | Via Piazza Amedeo, 16/A - Passeggiata Colonna | tel. 081 4207066

ROMA
27 febbraio | ore 18-20 | TRIMANI | Via Goito, 20 | tel 06 4469661
2 marzo | ore 18.30-20 | LUCANTONI | Largo Vigna Stelluti, 33 | tel 063292338
8 marzo | ore 18-20 | COSTANTINI | P.zza Cavour, 16 | tel 063203575
13 marzo | ore 18.30-20 | IMPERATORI | P.zza Mariano Armellini, 15 | tel 06 8379 4671

PALERMO
26 febbraio 2018 | ore 19 -20.30 | VINO VERITAS | Viale Piemonte, 22 | tel. 0916090653

TORINO
1 marzo 2018 | ore 18.30-20.30 | ROSSORUBINO | Via Madama Cristina, 21 | tel.011 6502183
10 marzo 2018 | ore 17-20 | SIGNORVINO | Via Lagrange, 13 | tel 011 440 7490

VERONA
3 marzo 2018 | ore 17-20 | SIGNORVINO | Via Corso Porta Nuova, 2 | tel 0458006369

 PADOVA (CAMPODARSEGO)
12 marzo 2018 | ore 20-23 | OSTERIE MODERNE | Via Bassa Seconda, 18 | tel 0495565236

 TRENTO
7 marzo 2018 | ore 18-19.30 | ENOTECA GRADO 12 | Largo Carducci, 12 | tel 0461982496

BOLOGNA
12 marzo 2018 | ore 18-20 | ENOTECA ITALIANA | Via Marsala, 2b | tel 051235989

LUCCA
10 marzo 2018 | ore 17-19.30 | ENOTECA VANNI | Piazza del Salvatore, 7 | tel 0583 491902

 FIRENZE
9 marzo 2018 | ore 15.30 -19.30 | ENOTECA ALESSI DAL 1952 | Via delle Oche, 27-29-31 red | tel 055214966
10 marzo 2018 | ore 16-20 | ENOTECA VIGNOLI | Via Cimabue, 9 r | tel 0552343220

PORTO S.GIORGIO
10 marzo 2018 | ore 18-21 | ENOTECA PASQUALE GIULI | Via Annibal Caro, 1|tel 0734 070852

AVELLINO
9 marzo 2018 | ore 18-21 | DE PASCALE | Via Corso Vittorio Emanuele II, 205|tel. 0825 781654

CAGLIARI
26 febbraio 2018 | ore 17.30-20.30 | CUCINA.EAT | Via Piazza Galilei, 1 | tel. 070 0991098

Per scoprire le cantine partecipanti http://bit.ly/2018Enoteche

BIOTECNOLOGIE, INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ PER L’AGRICOLTURA 4.0


Produrre di più e in maniera sostenibile, con meno acqua e fertilizzanti, è la sfida tecnologica che l'agricoltura del futuro è chiamata sempre più ad affrontare. In questo quadro le moderne biotecnologie offrono un insieme di strumenti attraverso i quali è possibile migliorare l’efficienza delle varietà coltivate e la qualità dei prodotti che esse permettono di ottenere, valorizzando anche il patrimonio di agrobiodiversità di cui l’Italia è ricca. 

Di questo si parlerà il 21 febbraio, a partire dalle ore 11:30, presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in occasione della presentazione del volume "Biotecnologie sostenibili. Scienza e innovazione in agricoltura per affrontare le sfide della sicurezza alimentare e della sostenibilità ambientale". Il volume è l’ultimo della collana editoriale Edagricole “Università & Formazione”, rivolta alla diffusione delle conoscenze scientifiche e tecniche per il progresso e la competitività del Paese, diretta da Michele Pisante, Ordinario di Agronomia all’Università di Teramo e Consigliere di Amministrazione del CREA.

Dopo lo sforzo fatto dalla comunità scientifica internazionale per il sequenziamento dei genomi, anche con importanti contributi del nostro Paese, è oggi possibile utilizzare questa importante mole di conoscenze per realizzare interventi di miglioramento genetico mirati, conseguendo in tempi relativamente brevi, nuove varietà. Sarà così possibile ottenere piante con una migliore capacità di adattamento ai vincoli che derivano dall’ambiente di coltivazione, dalle malattie, da numerosi altri fattori limitanti che possono scaturire anche dalle mutate condizioni climatiche. Inoltre è sempre più auspicabile che le nuove varietà, ed i sistemi colturali con esse realizzate, siano caratterizzate da una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse.

Ancora, le nuove strategie di breeding potranno far sì che le piante possano essere impiegate per utilizzi legati alla produzione non solo di cibo ma anche di alimenti bio-fortificati, ricchi cioè di vitamine e minerali, alimenti funzionali, ossia in grado di svolgere un’azione preventiva sulla salute, principi farmaceutici, enzimi terapeutici e derrate per la produzione di energia.

«Le tecnologie innovative di miglioramento genetico, quali la cisgenesi e il genome editing – dichiara Alessandra Gentile, vice Presidente del CREA e delegato alla ricerca della Università di Catania – permettono di ottenere in tempi più brevi, rispetto alle tecniche di breeding tradizionale, dei genotipi molto simili a quelli originali. Tra queste, il genome editing sembra particolarmente adatto all’agricoltura del nostro Paese, perché consente di mantenere, la varietà e la tipicità dei nostri prodotti, grazie alla precisione di tale tecnologia che permette di intervenire solo su specifici tratti di interesse, simulando quanto avviene attraverso le mutazioni naturali o indotte, casuali e imprevedibili, ma in maniera rapida e selettiva».

«Il CREA – spiega Salvatore Parlato, Presidente del CREA – sta sviluppando un programma di ricerca sul miglioramento genetico che prevede anche l’utilizzo della cisgenesi e del genome editing. Il progetto Biotecnologie affonda le radici nel patrimonio di conoscenze relative al sequenziamento dei genomi di diverse specie agrarie di interesse strategico per il nostro Paese (vite, pesco, agrumi, pomodoro, frumento, carciofo, melenzana, ecc..), che i ricercatori del CREA hanno contribuito a creare. Questo progetto rappresenta una grandissima opportunità per il nostro Paese, soprattutto se l’obiettivo è quello della valorizzazione delle nostre produzioni e del Made in Italy».

lunedì 19 febbraio 2018

Vino Nobile di Montepulciano, un annata a cinque stelle

5 stelle per la vendemmia 2017: si chiude con il rating dell’ultima vendemmia l’edizione dei record dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano. 

Una annata rivelazione nonostante i cambiamenti climatici che incombono. Una degustazione comparativa ha messo in evidenza le caratteristiche del Sangiovese a Montepulciano. Il mercato tiene, l’export resta la principale quota per il Vino Nobile, ma aumenta la vendita diretta. 

Cinque stelle: è il rating che il Consiglio di Amministrazione, sentita la commissione tecnica, ha dato alla vendemmia 2017 del Vino Nobile di Montepulciano. La cerimonia di assegnazione si è svolta in occasione della giornata conclusiva dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che nella Fortezza prima, nelle aziende in seguito, ha ospitato oltre 150 giornalisti provenienti da tutto il mondo per conoscere le ultime annate in commercio, ma anche la realtà in cui operano i produttori di Vino Nobile.

«Al di là della qualità eccellente dell’ultima vendemmia il dato che emerge da questa ultima Anteprima è che uniti si vince – ha commentato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Piero Di Betto – in un momento così particolarmente vivace per la nostra denominazione, i tanti progetti che come Consorzio stiamo portando avanti dimostrano come lavorando sotto il marchio e con obiettivi condivisi si possano raggiungere traguardi che singolarmente hanno un valore meno rilevante a livello globale».

Nella giornata si è svolta una degustazione condotta dal giornalista Daniele Cernilli, editore della guida Doctor Wine, in collaborazione con l’enologo Lorenzo Landi. Sono stati presi a confronto alcuni vini toscani, annata 2013, realizzati su base Sangiovese. Tra questi il Vino Nobile ovviamente. Il senso è stato quello di mettere in evidenza le peculiarità di questo vitigno in base ai diversi territori di produzione che, seppur vicini, riservano caratteristiche e peculiarità differenti e significative.

La vendemmia 2017

L’ultimo anno è stato caratterizzato da eventi meteorologici estremi che hanno condizionato fortemente l’attività vegeto-produttiva dei vigneti e di molte altre colture agrarie, riducendo drasticamente le rese. A livello nazionale la produzione enologica del 2017 è stata la più scarsa degli ultimi 70 anni. Nel territorio poliziano, che non è stato risparmiato dall’andamento meteorologico generale, è stata registrata una perdita di produzione compresa, a seconda della posizione delle parcelle vitate, tra il 30 e il 45% rispetto al 2016. Acini di piccole dimensioni con altissimo rapporto buccia/polpa, contenuti zuccherini medi o medio-alti, acidità medio-basse e buona maturità fenolica, hanno donato vini dai colori molto intensi, equilibrati nel contenuto di alcool e di acidi, con struttura abbondante sostenuta da una importante trama tannica. La componente aromatica, probabilmente l’aspetto enologico di più difficile gestione dell’annata, è dominata dalle note speziate e di frutta matura che caratterizzano il profilo del Sangiovese delle annate calde. In sintesi, un’annata estrema, molto povera per le gravi perdite subite a causa delle avversità meteoriche, che ha portato ad una piccola produzione di buona o ottima qualità.

Il patrimonio “Nobile”

Cinquecento milioni di euro circa. E’ questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Nello specifico in oltre 200 milioni di euro è stimato il valore patrimoniale delle aziende agricole che producono Vino Nobile, 150 milioni circa il valore patrimoniale dei vigneti (in media un ettaro vitato costa sui 150 mila euro) e 65 milioni di euro è valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. Di questi 1.250 sono gli ettari iscritti a Vino Nobile di Montepulciano Docg, mentre circa 400 gli ettari iscritti a Rosso di Montepulciano Doc. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 76 associati al Consorzio dei produttori). Oltre mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2017 sono state immessi nel mercato circa 7 milioni di bottiglie di Vino Nobile e circa 2,8 milioni di Rosso di Montepulciano Doc (in crescita del 10 per cento rispetto al precedente anno).

Il mercato.

Conformemente alla tendenza degli ultimi anni, anche il 2017 si conferma anno dell’export con una quota destinata all’estero pari al 78 per cento di prodotto, mentre il restante 22% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda il mercato nazionale le principali vendite sono registrate in Toscana per il 48%, dato al quale si aggiunge il 17 per cento delle vendite al Centro. Al Nord è stato venduto il 14% del totale, mentre continua la sua crescita (nel 2017 del 2%) toccando quota 20 per cento la vendita diretta in azienda. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. La Germania si conferma il primo mercato del Nobile con il 44,5 per cento della quota esportazioni. Il secondo Paese di riferimento è quello degli Stati Uniti che segnano ancora una crescita rispetto al precedente anno arrivando nel 2017 arrivando a rappresentare il 21,5 per cento dell’export del Nobile. Successo anche per i mercati asiatici ed extra Ue con oltre il 7 per cento delle esportazioni. Il Vino Nobile è apprezzato anche in Svizzera dove raggiunge il 16 per cento.

Il Piemonte del vino, l'anteprima di vendemmia e uno sguardo sull'andamento economico generale del comparto vitivinicolo

Anteprima Vendemmia 2017 in Piemonte, la produzione in calo del 19,8%, ma crescono gli ettari vitati. Bene l’export. I dati e analisi dell’annata appena conclusa presentati in Vignaioli Piemontesi.


È stata la vendemmia del grande caldo con tanti eventi anomali - una germogliazione precoce della vite, una terribile gelata a fine aprile e un’estate equatoriale - che hanno messo a dura prova i viticoltori del Piemonte. Poca uva, maturata in fretta. Eppure gli esperti la classificano nel gruppo delle annate eccellenti per i rossi e molto buona-ottima per i bianchi. Anche il 2017, in Piemonte, promette vini importanti e longevi. 

Questa l’analisi fatta da enologi, agronomi e giornalisti di settore in Piemonte Anteprima Vendemmia 2017, l’annuale pubblicazione (scaricabile qui) curata da Vignaioli Piemontesi e Regione Piemonte in cui si analizzano dati tecnici e valutazioni sulla vendemmia appena passata e sull’andamento economico generale del comparto vitivinicolo. È stata presentata a Castagnito, nella sede di Vignaioli Piemontesi, a metà strada tra Alba e Asti, le due province del vino. Il presidente Giulio Porzio ha invitato il comparto vino e tutti i portavoce dei principali Consorzi di tutela piemontesi per fare insieme un’analisi approfondita di quei dati.

Dalla Regione Piemonte, arriva lo spunto per avviare la discussione: «Infinite potenzialità e bellezza del territorio ma anche estrema fragilità: il nostro è un territorio che deve essere preservato e tutelato. Per questo è necessario aprire una riflessione sulla sostenibilità in vigna e in agricoltura, sulla salvaguardia del territorio e sulla valorizzazione dei nostri vitigni perché il Piemonte è soprattutto terra di vitigni autoctoni; una scelta che viene da lontano, da quando i produttori hanno capito con la pratica viticola ed enologica la grandezza dei vitigni piemontesi rispetto a quelli che potevano arrivare da altri mondi».

«Patrimonio vuol dire anche reddito e reddito vuol dire giovani che restano e lavorano la terra - dice il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio – Negli ultimi anni abbiamo migliorato il prezzo della vendita del vino, grazie al lavoro di squadra e ad annate che ci hanno aiutato. Adesso occorre aprire una seria riflessione sulle nostre denominazioni: ha senso che ci siano 11 tipologie di Dolcetto sul mercato? Non sarebbe meglio accorpare delle doc per semplificare la comunicazione e la comprensione del consumatore?».

Il giornalista Giancarlo Montaldo ha presentato i dati economici del Piemonte vitivinicolo 2017: in particolare si è soffermato su alcuni dati generali (superficie, produzione, vitigni autoctoni e internazionali), anche in un confronto analitico e strategico con il passato, per sottolineare l’evoluzione positiva che il comparto vitivinicolo regionale ha conseguito. Ha poi presentato le schede economiche ed evolutive relative a 4 parametri (superficie rivendicata, produzione effettiva, imbottigliamenti e giacenze) di otto tra i più importanti vini piemontesi, mettendo in evidenza i differenti stati di salute dei vari vini.

I DATI DELLA VENDEMMIA 2017

Ricordiamo in sintesi quali sono i dati della vendemmia 2017: è stata una annata caldissima, con temperature altissime e scarse precipitazioni. La raccolta delle uve è stata molto precoce. Tra i vigneti del Piemonte, la produzione di vino è stata poco più di due milioni di ettolitri in calo del 19,8 % sul 2016. In Italia si stima una produzione di circa 38,9 milioni di ettolitri (-28% sul 2016).

Una vendemmia comunque molto soddisfacente per il Piemonte: dalle analisi e valutazioni svolte costantemente dal servizio tecnico di Vignaioli Piemontesi, coordinato da Daniela Tornato e Michele Vigasio, tutti i vitigni sono collocati in vetta della classifica, ovvero le 5 stelle dell’eccellenza a Barbera, Dolcetto, Grignolino, Nebbiolo, Pelaverga, Vespolina. Gli altri vitigni stanno nella sfera dell’ottimo, con 4 stelle.

Le aziende vitivinicole in Piemonte sono 18.000 su 67.000 totali, mentre gli ettari vitati – in crescita per la prima volta dopo tanti anni - sono circa 44.200 (potenziale 46.200). L’export si conferma attorno al miliardo di euro su un export agroalimentare complessivo di 4,5 miliardi di euro.

Un export che interessa circa il 60% del vino prodotto in Piemonte, di cui il 70% nei paesi comunitari e il 30% nei paesi extra Ue. I principali paesi importatori sono Germania, Gran Bretagna, USA, Francia, Russia, Spagna, Svizzera, Giappone

Solo per la promozione Ocm sui mercati dei Paesi terzi per l’internazionalizzazione e l’export delle aziende vitivinicole piemontesi, la Regione ha stanziato per la campagna 2017/2018 risorse pari a 10.427.850 euro.

Il 33% della produzione vitivinicola in Piemonte arriva dal mondo della cooperazione: 37 cantine cooperative piemontesi sono associate e rappresentate da Vignaioli Piemontesi con 6.242 aziende vitivinicole.

Vino&Ricerca. La Francia verso una viticoltura più sostenibile con quattro nuove varietà di vite resistenti

Le nuove varietà di vite sono resistenti alla peronospora e all'oidio, due delle principali malattie della vite. 



L'industria vitinicola francese ha annunciato la creazione di quattro nuove varietà di vite resistenti alle principali malattie. Floreal, Voltis, Artaban e Vidoc, questi i nomi dei vitigni nati nei laboratori dell'Istituto nazionale di ricerca agricola (INRA), il cui sviluppo ha richiesto diciotto anni di ricerca.


Il progetto di ricerca, iniziato nel 2000, ha visto all'opera, per quasi venti anni, gli scienziati dell'Istituto Francese del Vino (IFV), lo Champagne Committee,la Camera dell'Agricoltura di Vaucluse e Gironde, e Sicarex Beaujolais.

Come affermato da Christophe Schneider, ricercatore capo dell'INRA Grand Est-Colmar,  questi nuovi vitigni portano la promessa di una rivoluzione verde in vigna. Le caratteristiche di queste varietà sono molto interessanti. La varietà Floreal e Voltis, a bacca bianca, si distinguono, ad esempio, per donare ai vini note di frutta esotica e grande morbidezza. Vidoc e Artaban sono invece a bacca rossa; la prima per generare rossi robusti, la seconda fornisce un vino leggero e fruttato.

La Francia rimane il maggiore utilizzatore di pesticidi in Europa con quasi 70.000 tonnellate di sostanze attive utilizzate ogni anno, l'industria del vino è il maggiore utilizzatore di pesticidi nel settore agricolo francese e la presenza di pesticidi nel vino non è mai stata oggetto di studio da parte del governo francese o enti indipendenti.

Negli ultimi dieci anni, i livelli di queste sostanze sono molto più bassi rispetto a una volta, ha affermato Stephane Menager, dell'Istituto dipartimentale di consulenza analitica. Dei noti pesticidi usati per combattere i funghi e le malattie nell'industria vinicola francese, otto sono cancerogeni noti o probabili, 17 sono sospettati di interferenze ormonali e 10 sono riconosciuti come Neurotossici.

Ora quasi 201 ettari delle nuove varietà saranno impiantati nel 2018, mentre altri 250 ettari sono previsti per il 2019.

venerdì 16 febbraio 2018

OIV. 13 varietà di uva coprono un terzo della superficie vitata mondiale. Ecco l'elenco




"Dei 10.000 vitigni conosciuti in tutto il mondo, 33 rappresentano la metà della superficie coltivata a vigneto internazionale", afferma un rapporto dell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV). Basando la sua classifica sui dati del 2015, l'organizzazione elenca le tredici varietà più diffuse in tutto il mondo; queste varietà rappresentano da sole un terzo della superficie del vigneto globale.


La classifica è guidata dal Kyohō, vitigno di origine giapponese che produce uva da tavola e coltivato principalmente in Cina, copre 365.000 ettari (equivalenti al 4,8% della superficie del vigneto globale). Questa famosa varietà rappresenta ben il 44% del vigneto cinese, ma è coltivato anche in Brasile e Nord America. Il vitigno principale da uve da vino è invece il Cabernet Sauvignon, con 340.000 ha (il 4,5% del vigneto mondiale), diffuso in tutto il mondo oggi questo vitigno copre fino al 9% della superficie dei vigneti negli Stati Uniti.

La classifica di OIV delle principali varietà di uva piantate in tutto il mondo nel 2015 è la seguente:

- Kyohō (uva da tavola): 365,000 ha;

- Cabernet-Sauvignon (uva da vino): 340,000 ha;

- Sultanina bianca (uva da vino, produzione di uva passa): 300,000 ha;

- Merlot (uva da vino): 266,000 ha;

- Tempranillo (uva da vino): 231,000 ha;

- Airen (uva da vino e distillazione): 218,000 ha;

- Chardonnay (uva da vino): 211,000 ha;

- Syrah (uva da vino): 190,000 ha;

- Grenache noir o Garnacha tinta (uva da vino): 163,000 ha;

- Red Globe (uva da tavola): 160,000 ha;

- Sauvignon blanc (uva da vino): 121,000 ha;

- Pinot noir o Blauerburgunder (uva da vino): 115,000 ha;

- Ugni blanc o Trebbiano Toscano (uva da vino): 111,000 ha.