lunedì 25 settembre 2017

Vino&Ricerca. Difesa della vite, miglioramento genetico, viti resistenti, FEM torna nel palinsesto RAI

Oggi a Geo la ricerca FEM per difendere la vite con le vibrazioni. Domani a Memex focus su miglioramento genetico e viti resistenti.

La Fondazione Edmund Mach torna a Geo, il programma di natura e scienza di Rai Tre, condotto da Sveva Sagramola. Oggi, alle 17.30, circa, nell'ambito dell'approfondimento curato dal naturalista Emanuele Biggi, il ricercatore Valerio Mazzoni, parlerà di biotremologia, la nuova scienza di cui FEM si pone all'avanguardia a livello internazionale che studia la comunicazione vibrazionale degli insetti con l’obiettivo di abbattere la riproduzione e ridurre le popolazioni senza l’uso di sostanze chimiche.

Sempre sul tema della viticoltura la Fondazione Mach sarà presente domani 26 settembre, alle 21.31 a Memex - I luoghi della scienza su Rai Scuola (canale 146 DT) con Marco Stefanini sul tema miglioramento genetico e viti resistenti, mentre la scorsa settimana Michele Perazzolli ha parlato dei meccanismi di difesa della vite a “I Signori del Vino” di Rai Due.

In merito all'intervento di oggi a Geo, Valerio Mazzoni spiegherà che alcuni insetti comunicano con feromoni e suoni, altri comunicano per mezzo di vibrazioni, ossia di segnali microscopici impercettibili ai sensi umani. Attraverso l’uso di strumentazioni laser, in camere insonorizzate, è possibile registrare e decifrare il linguaggio di questi insetti con cui poi redigere un vero e proprio dizionario. Una volta identificate le regole base della grammatica e attribuito il significato ai segnali è possibile, attraverso sofisticati strumenti elettronici, riprodurre tali segnali per interagire con le specie studiate. In questo modo è possibile dare ordini oppure confondere gli insetti, impedendo loro di fatto una corretta comunicazione.

Su questo principio si basa il metodo della confusione sessuale vibrazionale, vale a dire un metodo finalizzato a impedire l’accoppiamento di insetti nocivi del vigneto attraverso la trasmissione di segnali vibrazionali di interferenza.

Vino&Scienza. Un possibile utilizzo dei batteri nello sviluppo di off flavours

Una rivoluzionaria ricerca universitaria sull'utilizzo di batteri magnetotattici per la rimozione dei derivati solforati off-flavours.

Tra le malattie del vino, quella del gusto di ridotto risulta essere una delle più frequenti. Anche se alcune sostanze solforate prodotte durante la fermentazione possono avere una valenza positiva per l’aroma di un vino, come nel caso del Sauvignon, che contiene tioli ed in particolare il 4-metil-4-mercaptopentanone, nella maggioranza delle uve sottoposte a vinificazione, i derivati solforati determinano difetti organolettici nel vino. 

Esistono molteplici composti che concorrono alla loro manifestazione e tra questi lo zolfo utilizzato nei trattamenti agronomici, o quello che viene sprigionato da micce solforose con lo scopo d’inibire la moltiplicazione di muffe e batteri. L'anidride solforosa che, se presente in eccesso, conferisce un odore di zolfanelli accesi ed un sapore amaro e sgradevole al vino. I mercaptani, composti organici di atomi di carbonio, zolfo e idrogeno, caratterizzati da un odore intenso e sgradevole di aglio e cipolla e non ultimo il cosiddetto "gusto luce".

A tutt'oggi, igiene e prevenzione, sono e devono essere le armi più utilizzate in tutte le fasi di vinificazione, con controlli periodici che permettono di rilevare i primi sentori del difetto ancora facilmente risolvibile. Le cure altrimenti, quando il difetto è ormai presente nel vino, prevedono l'utilizzo del solfato di rame e trattamenti con azoto gassoso e aereazioni ripetute sono tecniche utili per eliminare gli odori solfidrici. Per i mercaptani le difficoltà sono maggiori in quanto trasformare i mercaptani in mercapturi inodori risulta essere molto complicato. Il "gusto luce" si palesa invece attraverso prodotti solforati volatili di origine fisico-chimica, la luce appunto, specialmente nel vino bianco e negli spumanti, che porta alla sintesi di prodotti solforati. Il difetto deriva quindi da un agente fisico quale la radiazione luminosa dei neon. Ne ho parlato qui.

Un nuovo possibile aiuto potrà arrivare quindi dai risultati di questa nuova ricerca che avrà un programma della durata di due anni. Lo studio ha coinvolto ricercatori della Lincoln Agritech, società di ricerca e sviluppo multidisciplinare indipendente di proprietà della Lincoln University, in Nuova Zelanda e l'Università Aix-Marseille, in Francia, e prevede l'utilizzo di batteri dalle caratteristiche uniche: sono magnetici e per vivere si alimentano di composti dello zolfo.

I batteri magnetotattici sono una particolare classe di microrganismi descritti per la prima volta da Richard Blakemore negli anni 60, appartenenti al genere solfato-riduttori anaerobi, ovvero utilizzano il solfato come composto da cui ricavare energia, al posto dell'ossigeno come fa la maggior parte degli organismi viventi. Sono organismi unicellulari presenti in quasi tutte le fonti acquose e si orientano navigando lungo campi magnetici come fa un ago di una bussola. E' stato scoperto che questo comportamento è dovuto alla presenza di nanocristalli di greigite, un solfuro di ferro equivalente alla magnetite che è un ossido di ferro. Ciò significa che potranno essere controllati e veicolati utilizzando la creazione di campi magnetici per rimuovere il solfuro di idrogeno dal vino, responsabile dei cosiddetti sapori "off".

Il dottor Weld, a capo del programma di studio, afferma che la ricerca sarà rivolta non solo per l'industria del vino, ma questa nuova tecnologia potrà essere d'aiuto anche ad altre realtà produttive dove i composti solforati possono rappresentare un problema.

Eventi. Cantine aperte in vendemmia con i migliori produttori del Lazio MTV

Nella giornata del 1° ottobre per “Cantine Aperte in Vendemmia” i produttori laziali associati al Movimento Turismo del Vino Lazio, guideranno i turisti tra botti e gallerie, per degustare il loro vino abbinato ai prodotti tipici della gastronomia locale accompagnati da manifestazioni culturali e di folklore durante il periodo della vendemmia.

Andare in cantina a vedere come nasce una bottiglia di vino; dalla raccolta dell’uva all’assaggio del mosto per seguire e approfondire il processo di trasformazione dell’uva in vino e magari vederselo spillare direttamente dalla botte per richiamare alla memoria un gesto antico nel nostro mondo consumistico, che spesso appiattisce le antiche culture contadine. Un invito a vivere con i produttori la festa della vendemmia con curiosità e allegria in un’atmosfera ricca di profumi autunnali. 

Gli enoturisti avranno l’opportunità di visitare cantine molto diverse fra loro, da quella costruita in una cisterna romana all’altra in un castello medievale fino a quelle situate vicino a insediamenti archeologici, in casali del ‘600, ville del ‘700/’800 e primi '900 e siti archeologici.

Ogni azienda proporrà degustazioni di mosto, di vino e assaggi “nell’angolo dei sapori” dei prodotti territoriali tipici delle Province del Lazio (Olio extravergine di oliva, Pane, salumi, formaggi, porchetta, prodotti biologici e sottolio, dolci, miele, marmellate ed altre golosità, per promuovere oltre al vino i prodotti agricoli e gastronomici autunnali dei territori della Regione Lazio.

Si replica inoltre “a pranzo con il vignaiolo”. Il turismo del vino anche nell’ambito di Cantine Aperte in Vendemmia, unisce la cultura della vendemmia alla cultura dell’Arte. Nella prossima manifestazione vi saranno eventi culturali e di tradizione (in alcune aziende si potrà provare l’emozione di pigiare l’uva a piedi nudi, come si usava nei tempi passati). “Il vino è la poesia della terra”, così sosteneva Mario Soldati. Da anni il Movimento Turismo del Vino del Lazio sostiene la festa della vendemmia per vedere come si ottengono i migliori vini delle cantine associate. È un’occasione unica per incontrare gli enoturisti in un’atmosfera permeata di profumi di mosto e dell’autunno.

Le aziende che partecipano:

Ø Nell’Az. Agr. Cantina del Tufaio a Zagarolo (RM) Banco di assaggi con tutti i vini aziendali; possibilità di visite guidate nella grotta di tufo dove vengono affinate le bottiglie dello spumante metodo classico. Per l’ora di pranzo, saranno preparati dei pasti veloci da poter consumare tra i vigneti. Vedi sito. Tel. 06-9524502 Cell. 339-6380419; www.cantinadeltufaio.it

Ø L’Az. Agr. Casale Marchese a Frascati (RM) Degustazione dei vini aziendali, preparazione focacce nel forno a legna. Vedi sito. Tel. 06-9408932; www.casalemarchese.it

Ø L’Az. Agr. Donnardea ad Ardea (RM) Visite ai vigneti e degustazione dei vini di produzione in abbinamento a piccoli assaggi di gastronomia locale. Pranzo con il "fagotto del vignaiolo" su prenotazione via sms al 3357573789. Nel pomeriggio apertura della ciambella al mosto da guinness e degustazione mosto fresco. Possibilità di acquisto prodotti aziendali. Dettagli su nuovo sito aziendale e su pagina Facebook. Tel. 06 9115435 – 335 7573789; www.donnardea.it

Ø L’azienda Casale Cento Corvi Menadi S.r.l. Cerveteri (RM) Visite guidate ai vigneti per scoprire tutte le fasi di lavorazione dell’uva, degustazioni guidate di tutti i vini dell’azienda.

Per sottolineare inoltre il forte legame con il territorio e con la cultura Etrusca, la giornata prosegue con la possibilità di visitare la Necropoli della Banditaccia (sito UNESCO). Possibile gustare prodotti locali all’interno dello showroom. Vedi sito. Per informazioni, prenotazioni e orari contattare Tel. 06-9903902; www.casalecentocorvi.it

Ø L’Az. Agr. Biologica La Luna del Casale Lanuvio (RM) Visite alla cantina, degustazione vini aziendali abbinati a prodotti tipici del territorio. Vedi sito. Tel. 06-9370036 Cell. 347-8248506; www.lalunadelcasale.it

Ø L’Az. Agr. Tenuta Le Quinte a Montecompatri (RM) Visite ai vigneti e alla cantina; degustazione mosti e vini aziendali abbinati a prodotti tipici del territorio. Interverranno: Maria Grazia Pellicano, riflessologa facciale, presente tutta la giornata dedicandosi agli ospiti con il massaggio facciale vietnamita Dien Chan Zone; Natalia Mancini, pittrice, con l'esposizione dei suoi suggestivi quadri; Giulia Mizzoni, violinista, che intratterrà gli ospiti con alcuni brani classici. Vedi sito. Tel. 06-9438756; info@tenutalequinte.it www.lequinte.it

Ø L’Az. Agr. Cantina Sant’Andrea a (Sabaudia) Terracina (LT) Visite ai vigneti e alla cantina; degustazione mosti e vini aziendali abbinati a prodotti tipici del territorio. Vedi sito. Tel. 0773-755028; www.cantinasantandrea.it

Ø L’Az. Agr. Biologica Roberta Scarpellini a Cisterna di Latina (LT) Dalle 10 alle 19 visite guidate dell'azienda con illustrazione dei metodi di agricoltura biologica, degustazione guidata dei vini aziendali, piccolo buffet di prodotti del territorio. Alle ore 17 presentazione del libro di Antonio Scarsella "La scimmia, il grifone e l'usignolo". Vedi sito. Tel. 06-9601036 Cell. 349-2883659; www.ilcasaledeglioleandri.it

Ø Nell’az. Agr. Casale del Giglio a Le Ferriere (LT) Visita per un'ora circa a gruppo; degustazione di prodotti tipici: Pane casereccio, Pecorino Romano, Porchetta di Ariccia, Crostate con confettura di albicocca produzione artigianale dell’azienda. Vini in ordine di degustazione: Satrico 2016, Chardonnay 2016, Sauvignon 2016, Viognier 2016, Petit Manseng 2016, Antinoo 2015, Anthium Bellone 2016, Albiola 2016, Merlot 2015, Shiraz 2016, Petit Verdot 2015, Tempranijo 2015, Cabernet Sauvignon 2014, Madreselva 2014, Mater Matuta 2013. Visita guidata e gratuita al Museo di Satricum dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Vedi sito. Tel. 06-92902530; www.casaledelgiglio.it.

Ø Az. Agr. Biologica Ganci a Borgo Grappa (LT) Visite ai vigneti e alla cantina; degustazione mosti e vini aziendali abbinati a prodotti tipici del territorio. Vedi sito. Tel. 0773-208219; www.cantinaganci.com

Ø Nell’Az. Agr. Marco Carpineti a Cori (LT) Ingresso: € 10 a persona con calice, degustazione dei vini, spumante, grappa biologici dell’azienda. Attività: visite della cantina durante tutta la giornata per tutti, laboratori didattici a numero chiuso, gratuiti, prenotazione obbligatoria su visit@marcocarpineti.com. Possibilità acquisto cibo in loco. Su Facebook e sul sito aziendale verrà pubblicato il programma dettagliato con le fasce orarie delle diverse attività. Tel. 06-9679860; www.marcocarpineti.it

Ø Nella Tenuta Pietra Pinta a Cori (LT) Visite ai vigneti e alla cantina; degustazione mosti e vini aziendali abbinati a prodotti tipici del territorio. Vedi sito. Tel. 06-9678001; www.pietrapinta.com

venerdì 22 settembre 2017

Vinitaly apripista del piano strategico di VeronaFiere per promuovere il made in Italy in Cina

Vino e food italiani protagonisti da oggi al 24 settembre al Wine&Dine Festival di Shangai nel Padiglione Italia, organizzato per il terzo anno consecutivo da Vinitaly International. 


Alla manifestazione saranno presenti alcuni tra i più prestigiosi marchi dell’agroalimentare, i principali importatori di vino e i migliori ristoranti italiani della città cinese, per presentare l’eccellenza della produzione e della cultura enogastronomica italiana agli oltre 100.000 visitatori attesi.


«La partecipazione alla più importante fiera b2c del Paese conclude un mese particolarmente intenso per Veronafiere sul fronte della promozione del vino in quello che si avvia a diventare il più importante mercato asiatico per l’enologia nazionale – dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere S.p.A.. Tra le iniziative di punta di questa lunga missione, i primi corsi di certificazione della Vinitaly International Academy a Beijing e Shangai, per la formazione di una rete esperta di ambasciatori del vino italiano. Si tratta - continua Mantovani -  di alcune attività che fanno parte dell’ampio progetto strategico di promozione che come Fiera di Verona stiamo realizzando per il made in Italy in Cina in collaborazione con Mise e ICE, che si concretizzerà entro fine anno con una serie di accordi anche per settori diversi dal vino».

Secondo importatore mondiale di vino dietro agli Usa, la Cina ha ancora un consumo pro capite molto basso, con il mercato concentrato nelle grandi città. Questo significa che le potenzialità di crescita sono ancora enormi e il trend delle importazioni degli ultimi anni lo dimostra. L’Italia occupa, tra i competitor, una posizione di rincalzo, molto lontana da Francia e Australia, dietro a Cile e Spagna. Le buone performance di quest’anno (+29% sia in valore che in quantità nei primi 7 mesi) fanno però finalmente sperare nel recupero di una posizione, se la Spagna confermerà la contrazione in atto nel 2017. Nel 2016, l’import dall’Italia è stato pari a quasi 324.000 ettolitri, con una crescita di circa il 12% in quantità sul 2015, ma di quasi il 33% in valore per un totale di oltre 120 milioni di euro.

Wine&Dine Festival. Per la terza volta il Padiglione Italia è rappresentato da Vinitaly International.
Fitto il calendario degli eventi, che coinvolgono importanti nomi del food e del vino (Illy caffè, Granarolo, Fabbri, Cantine Mezzacorona, Bonacchi) e grandi importatori attivi in tutto il Paese asiatico (Sinodrink, Interprocom Cantine Divine, Miash, Roque, Hangshou Vitae, Kingdo e Yitang).

Tra questi il Panel di giornalisti di Vinehoo, Penguin Guide, Lookvin e Wine Times organizzato in collaborazione con Ice Shanghai, che abbina vini e musica, mentre per promuovere il consumo quotidiano di vino è dedicato l’appuntamento che accosta lo Street Food cinese con i vini italiani. Dedicato invece alla Festa di Metà Autunno, seconda per importanza dopo il Capodanno cinese, l’abbinamento di sette vini proposto da altrettanti importatori con il Moon Cake, il dolce che si consuma tradizionalmente durante questa ricorrenza.

Ormai una tradizione, invece, gli Sparkling Wine Festival, quest’anno con due appuntamenti, uno dedicato alle bollicine bianche e uno a quelle rosse.

Prima volta in Cina dei corsi di certificazione VIA. Inseriti nella strategia di Veronafiere anche i primi corsi certificarti della Vinitaly International Academy. Il secondo, iniziato il 17 settembre, si è concluso proprio ieri a Shanghai; il primo si è tenuto a Beijing dall’11 al 14 settembre. Dopo quattro giorni di formazione, con cinque tasting di oltre 50 vini forniti da 16 importatori provenienti da tutta la Cina, solo 15 persone in tutto hanno ottenuto la qualifica di Italian Wine Ambassador VIA, su 66 candidati provenienti principalmente da Cina, oltre che da Taiwan, Hong Kong, Macau e Singapore (http://www.vinitalyinternational.com/vinitaly-international-academy/expert-ambassador).

Obiettivo della Vinitaly International Academy è quello di realizzare una rete di persone esperte, in grado di far conoscere e diventare promotori nelle rispettive attività professionali e nei propri Paesi delle tante peculiarità del vino italiano. In tutto sono ora 29 gli Italian Wine Ambassador VIA in Cina e due gli Italian Wine Expert, tutti professionisti di primarie aziende importatrici, del commercio di fine wine, dell’horeca e di formazione enologica. Tra questi due Master of Wine e l’unico Master of Sommelier del Paese.

Eventi. #FeelVenice. Nel Convento dei Carmelitani i vini della Serenissima

Al via domani la prima edizione di #FeelVenice, manifestazione promossa dal Consorzio Vini Venezia dedicata ai vitigni della Serenissima. Una full immertion presso il Convento dei Carmelitani Scalzi - Venezia. Focus sul Raboso con la presentazione del libro “Quando Raboso e Friularo si chiamavano vin moro” di Ulderico Bernardi. 


#FeelVenice si svolgerà presso l'antico Brolo degli Scalzi dove è custodito uno dei più antichi vigneti della Serenissima e punterà i riflettori, di volta in volta, a cadenza annuale, su un aspetto delle diverse denominazioni e delle varie ricchezze enologiche del territorio.


In programma per questa prima edizione un doppio appuntamento con il Consorzio Vini Venezia a partire dalle 9.30 con la presentazione dell libro “Quando Raboso e Friularo si chiamavano vin moro” nuova pubblicazione del noto scrittore e sociologo, il Prof. Ulderico Bernardi presso il Convento dei Carmelitani (prenotazioni all’indirizzo elisa.stocchiero@consorziovinivenezia.it).
La giornata continuerà con l’evento degustazione aperto agli eno-appassionati che a partire dalle 14.00 incontrenno i vini del Consorzio Vini Venezia e le eccellenze dei produttori gastronomici del territorio nel magnifico brolo del complesso del Convento dei Carmelitani Scalzi, a due passi dalla Stazione di Santa Lucia, che ospita dal 2014 il vigneto-collezione della biodiversità viticola veneziana, con più di 20 varietà presenti recuperate da diversi orti e giardini veneziani.

Eccezionalmente aperta al pubblico durante l’evento, sarà possibile visitare la chiesa seicentesca del Convento ora in restauro e l’antico Brolo. Durante l’evento si potranno conoscere e degustare i vini più rappresentativi del territorio di aziende note come: Ai Galli, Astoria, Bellussi Vittorio, Bonotto Giorgio, Bonotto delle Tezze, Casa Roma, Castello di Roncade, Conte di Collalto, Espedito vini, Frassina, Frassinelli, Mazzolada, Molon Traverso, Ornella Bellia, Paladin, Stefano Collovini, Tessere.

La rinascita di quelli che furono i vigneti della Serenissima, si deve ad un progetto di ricerca che nasce nel 2010, ad opera del Consorzio in collaborazione con l'Università di Padova e Milano, il CRA-Vit di Conegliano e altri soggetti con lo scopo di salvaguardare la biodiversità del patrimonio viticolo lagunare, creando una banca dati genetica, attraverso lo studio del Dna, delle varietà di viti presenti da centinaia di anni tra Venezia e laguna. Tra le varietà presenti a bacca bianca troviamo Albana, Dorona, Garganega, Glera (o Prosecco), Malvasia istriana, Moscato giallo, Tocai friulano, Trebbiano toscano, Trebbiano romagnolo, Verduzzo trevigiano e Vermentino; quelle a bacca nera, Marzemino, Merlot e Raboso veronese.

La partecipazione all’evento vede il versamento di un’oblazione di minimo 10 euro che saranno interamente devoluti al restauro della facciata della Chiesa di Santa Maria di Nazareth.

Orari sabato 23 settembre:

Apertura evento al pubblico dalle 14.00 alle 19.30 – oblazione minima di 10 euro

Presentazione del libro alle ore 9.30 - Prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni: elisa.stocchiero@consorziovinivenezia.it - 347 3441102

www.docvenezia.it - www.consorziovinivenezia.it

giovedì 21 settembre 2017

Cibo&Cultura. Presentato a Roma Food&Book, il Festival del libro e della cultura gastronomica

La cultura del cibo, il cibo nella cultura: una perfetta fusione che rappresenta da qualche anno il claim di Food&Book, il Festival del libro e della cultura gastronomica diretto da Carlo Ottaviano e Sergio Auricchio che torna, nella storica e suggestiva cornice liberty delle Terme Tettuccio di Montecatini per la sua quinta edizione.

 Dal 13 al 16 ottobre, protagonisti saranno scrittori, per i quali vino e cibo sono spesso elementi di ispirazione delle proprie opere narrative, e chef che raccontano il cibo con le loro ricette e spesso con libri di successo. Un programma specifico sarà poi dedicato agli Istituti alberghieri che arriveranno per Food&Book da tutta la Penisola e che avranno anche la possibilità di visitare Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017.

Come da tradizione del festival, si inizierà venerdì 13 ottobre con la serata dedicata ai padri nobili dell’alta cucina d’autore italiana. Dopo Ezio Santin e Gualtiero Marchesi, sarà la volta di Aimo e Nadia Moroni, nativi della vicina Pescia, ristoratori di successo a Milano. I Moroni saranno ospiti d’onore della Cena di apertura al Grand Hotel La Pace e incontreranno gli studenti degli Istituti alberghieri provenienti da tutta Italia (oltre 500 lo scorso anno) per una lezione-testimonianza sulla propria esperienza. Sempre nella giornata di venerdì, dopo la Cena di Gala, alle 23.00 apertura straordinaria del MOCA - Montecatini Contemporary Art per una visita guidata dall’Assessore alla cultura Bruno Ialuna al museo che espone una delle più grandi tele di Mirò. La sera del sabato Cena della Legalità con lo Chef calabrese Filippo Cogliandro che sarà ospite del Grand Hotel Croce di Malta.

Anche per questa edizione continua la collaborazione con Slow Food che a Food&Book porterà il meglio dell’enologia italiana: migliaia di appassionati potranno infatti degustare le circa 800 etichette migliori d’Italia selezionate dai degustatori per la guida Slow Wine 2018, che sarà presentata in anteprima per l’occasione sabato 14. Lunedì 16 si svolgerà l’incontro nazionale dell’Alleanza Slow Food dei cuochi, un progetto che mette assieme cuochi e produttori per valorizzare le produzioni agricole italiane e i loro artefici. Da tutta Italia arriveranno dunque a Montecatini cuochi e contadini, ristoratori e responsabili dei Presìdi.

Tra gli appuntamenti di maggiore curiosità, si segnalano la Corsa dei Camerieri, una sfida all’ultimo piatto che vedrà competere allievi degli Istituti alberghieri e camerieri professionisti, e la prima finale del Campionato Italiano del Salame, organizzato dall’Accademia delle 5T con il patrocinio del MIPAAF: con un obiettivo espressamente formativo che consentirà ai candidati di presentare storicamente e contestualmente il proprio prodotto, saranno in gara i salami di quasi 50 produttori realizzati con carne di suino rosa o razze miste provenienti da 15 regioni selezionati durante le 5 semifinali.

“Una formazione senza confini per un mondo senza muri” è il titolo del workshop organizzato da ANP - Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola ed Intercultura che vedrà partecipare docenti e dirigenti scolastici sul tema dell’importanza della formazione all’estero.

Tanti appuntamenti e incontri nel programma di Food&Book.

Solidarietà e cucina andranno a braccetto con il progetto Amatricianae – Grandi Chef italiani insieme per Amatrice, a cura della Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma: Marchesi, Cracco, Vissani, Bottura, Scabin, Crippa, Lopriore, Oldani, Cedroni, Leemann, Klugmann, sono solo alcuni dei grandi chef italiani che hanno voluto omaggiare Amatrice e il piatto che si identifica con quel territorio, proponendo versioni d’autore di quella ricetta, con straordinaria creatività gastronomica e sapienza culinaria.

Food&Book sarà anche un’interessante occasione per tutti i giornalisti di frequentare due giorni di corso professionale per i crediti formativi, a cura di EACI (European Association Consumer Information): sabato 14 il tema sarà “Consumi fuori casa ed enogastronomia: comunicazione e giornalismo nel settore enogastronomico”; domenica 15 “Quando il cibo fa paura: storia e analisi della comunicazione di crisi”. I corsi, oltre che ai giornalisti, sono aperti, nel limite della capienza della sala, a tutti coloro che sono interessati ai temi trattati.

Il festival attirerà appassionati di libri e di gastronomia, che potranno liberamente partecipare agli incontri e alle cene “A tavola con lo scrittore”, visitare il bookshop con tutti i libri presentati durante la manifestazione, oltre ai desk di diverse case editrici allestiti come ogni anno nella splendida Sala Scritture delle Terme Tettuccio. Negli ampi spazi delle Terme, durante i quattro giorni del festival, saranno inoltre allestite una cinquantina di postazioni con produttori di specialità alimentari.

Tante le presentazioni in programma: tra gli autori interverranno Ketty Magni (Rossini, la musica del cibo), Maria Camilla Pagnini e Anna Agostini (Tavoli nobili e pietanze quotidiane. Cultura alimentare in Toscana tra Medioevo ed Età Moderna), Simonetta Simonetti (Fame di guerra. La cucina del poco e del senza), Carlo Ottaviano (Il sapere culinario. Ricette di un monsù siciliano al fronte), Fabio Pracchia (I sapori del Vino. Percorsi di degustazione per palati indipendenti), Mario Liberto (Cento e più idee per valorizzare le aree rurali. Finanziamenti, multifunzionalità e sistemi territoriali), Mariella Carrossino (Mangiare con gli occhi. Iconografie del cibo nell’arte), Domenico Monteforte (L’arte in cucina), Giuseppe Nocca(Cecubo. Dalle anfore da vino al vino in anfora), Morello Pecchioli (I frutti dimenticati. Conoscere e cucinare prodotti antichi, insoliti e curiosi),Michele Mirabella (Cantami o mouse), Gaetano Savatteri (Non c’è più la Sicilia di una volta), Carmine Abate (Il banchetto di nozze e altri sapori),Filippo Nicosia (Un’invincibile estate), Simone Bonini (Il gelato a modo mio – Tutto l’anno nella cucina di casa),Oscar Farinetti (Ricordiamoci il futuro), Livia Aymonino (La lunga notte di Adele in cucina), Daniela Mancini (Per distrazione), Beniamino Baleotti (Il re della sfoglia), Andrea Berton (Non è il solito brodo), Antonio Puzzi (Pizza. Una grande tradizione italiana), Eugenio Signoroni (Il piacere della birra. Viaggio nel mondo della bevanda più antica), Francesco Sottile (Agricoltura slow), Luciano Pignataro (La cucina napoletana), Gianpaolo Ghilardotti (Irresistibile salmone. Il buono e il bello di un pesce dal grande nord), Roberto Riccardi (La notte della rabbia). Spazio anche ai più giovani con l’area Food&Book Junior, che il sabato ospiterà laboratori creativi e inviti alla lettura a tema per bambini dai 5 ai 10 anni.

Evento speciale per le Fettuccine Alfredo, famose in tutto il mondo: Agra editrice presenterà il volume Le Fettuccine Alfredo, una storia d’amore, a cura di Clementina Pipola, cui seguirà la degustazione delle mitiche fettuccine preparate dallo chef Sergio Peri di Alfredo alla Scrofa di Roma, lo storico ristorante da cui tutto ebbe inizio.

L’ingresso alle Terme per Food&Book è gratuito ma è obbligatoria la registrazione. Per evitare lunghe file è consigliato registrarsi sul sito www.foodandbook.it dove sono segnalati tutti gli eventi del festival. Per i partecipanti che ne faranno richiesta, sempre attraverso il sito, sono attive delle convenzioni con hotel e ristoranti della zona, oltre alla possibilità di visite turistiche personalizzate nella Montecatini Liberty. Alcuni pullman con partenze da Roma saranno messi a disposizione gratuitamente per il fine settimana (maggiori info su www.leggeretutti.net).

Food&Book è un’iniziativa organizzata dall’Associazione Leggere Tutti in collaborazione con Agra Editrice, Comune di Montecatini Terme, Terme di Montecatini Spa, Istituto Alberghiero di Montecatini Terme, Slow Food.

http://www.foodandbook.it - https://www.facebook.com/foodebook - https://twitter.com/FoodeBook

Eventi. Al via il Wine Summit di Bolzano con il convegno "Lo sviluppo della viticoltura in Alto Adige"

Si svolgerà oggi il convegno che darà il via alla prima edizione dell'Alto Adige Wine Summit in programma a Bolzano il 22 e 23 settembre che metterà in scena il meglio della produzione enologica della regione. In programma, anteprime, degustazioni guidate al buio, workshop e degustazioni verticali. 

Saranno le straordinarie storie che si nascondono dietro il vino altoatesino il filo conduttore del Wine Summit, la nuova manifestazione dedicata al vino altoatesino, organizzata dal Consorzio Vini Alto Adige in occasione del decimo anniversario dalla sua fondazione insieme con IDM Alto Adige, che si terrà al Bolzano Meeting and Event Centre (MEC). Riflettori puntati quindi sulla vitivicoltura di una delle regioni più rappresentative del panorama vitivinicolo italiano con produzioni il cui denominatore comune è massima qualità e rispetto per l'ambiente. Oggi, pur rappresentando una piccola percentuale del totale nazionale, il vino del Südtirol è uno dei prodotti più apprezzati – a livello locale e internazionale – e più variegati del settore. 

Nella giornata di oggi alle ore 17.00, prenderà il via la tavola rotonda “Lo sviluppo della viticoltura in Alto Adige”. Un convegno che vedrà tra gli altri partecipanti, Alois Lageder, uno dei pionieri della vitivinicoltura altoatesina. La sua azienda vitivinicola di Magrè, vanta una tradizione nel vino di quasi due secoli ed oggi sempre più affermato produttore modello di vini che nascono in totale armonia con la natura.  Per Alois Lageder questa prima edizione dell’Alto Adige Wine Summit sarà l’occasione perfetta per presentare il suo “30 anni Löwengang Cabernet”, che, nella sua annata 2014 e come si evince dal nome stesso del vino, celebra un anniversario molto importante per la Tenuta.

Gli ospiti della kermesse – stampa, buyer e partner internazionali – lo potranno degustare a partire dall’“Anteprima” di venerdì 22 settembre insieme al 2015 Casòn Bianco Viognier–Petit Manseng e il 2014 Cor Römigberg Cabernet Sauvignon. “Löwengang” ricordo, è il nome della storica Tenuta di famiglia, da cui derivano i pregiati Chardonnay e Cabernet, base del successo che la griffe altoatesina ha ottenuto a livello internazionale negli ultimi trent’anni. Alcune delle viti da cui nasce il Löwengang Cabernet raggiungono un’età di 140 anni e sono annoverate fra le più antiche dell’Alto Adige. La storia iniziò con il conte Melchiori, allora proprietario del podere e del vigneto, che nel 1885 piantò delle barbatelle di Cabernet in diverse particelle del comune di Magrè. Per conservare intatto un patrimonio genetico così prezioso, la Tenuta Alois Lageder isolò per selezione massale nuove piantine, estendendo la superficie di questi vigneti. Con l’annata 2014, per la prima volta sono state selezionate e vinificate solo le viti di questo antico DNA, ottenendo un vero salto di qualità. Nella giornata di sabato il 30 anni Löwengang Cabernet sarà proposto anche al grande pubblico di “Wine Stories”, momento che accompagnerà i visitatori attraverso un percorso di degustazione alla scoperta delle sessantotto cantine presenti, dove i produttori si racconteranno con esperienze, scelte e storie delle proprie etichette.

Il vino e la sua storia, nella giornata di sabato, metterà in contatto poi i visitatori con le storie sul vino così come non sono ancora mai state raccontate. Un percorso espressamente allestito consentirà di conoscere i territori di produzione dell’Alto Adige, le varietà vinicole e il paesaggio vinicolo in tutta la sua varietà. Durante questo viaggio di scoperta entreranno in scena il vino e i suoi creatori. E non si tratta di un vino qualsiasi dell’assortimento dei complessivamente 68 produttori presenti, ma di una scelta che incarna la storia di successo della cantina o della tenuta ed è quindi in grado di esprimere un’immagine in parte anche assai personale.

Programma completo www.vinialtoadige.it